Roma, ucciso e gettato nel Tevere: fermati due cittadini polacchi

I due cittadini polacchi Lukasz Pajak e Barbara Krystyna Dudka sono stati fermati a Roma con l’accusa di aver ucciso il 23enne Tomasz Mateujz Perkowski.

Due persone, due cittadini polacchi senza fissa dimora, sono stati fermati a Roma con l’accusa di aver ucciso il connazionale Tomasz Mateujz Perkowski, 23 anni, trovato cadavere il 29 settembre scorso nelle acque del Tevere all’altezza di ponte Testaccio.

L’autopsia sul corpo del giovane aveva rivelato una morte violenta: il 23enne sarebbe stato pestato a morte e gettato nel fiume. Gli inquirenti si erano già messi sulle tracce dei due indiziati, i fidanzati Lukasz Pajak e Barbara Krystyna Dudka, di 31 e 43 anni, ma solo nelle ultime ore è scattato il fermo.

Pajak si era spostato in Francia dopo il delitto, poi era rientrato a Genova e solo quando ha raggiunto nuovamente la Capitale i militari sono entrati in azione. Il giovane, interrogato davanti al pm, avrebbe già confermato la ricostruzione degli inquirenti, secondo i quali il 23enne sarebbe stato ucciso per motivi di gelosia.

Grazie anche al racconto di Pajak si è riusciti a identificare il luogo in cui è avvenuto il pestaggio. Lì i militari hanno trovate tracce ematiche compatibili con la ricostruzione degli eventi.