Ore 12 – Prodi lancia Enrico Letta? Nel Pd aria di burrasca

Fischiano le orecchie a Walter Veltroni. Anche sotto l’ombrellone. Il Pd ferragostiano è inquieto. La calura non inganna. Montano le nuvole. Il bollettino (politico) prevede temporali. Anzi, burrasca. Persino il “fedele” Enrico Letta si smarca dal segretario. Ci va giù duro il “margheritino”: “Il Pd è molto indietro nella sua costruzione e nel suo radicamento.

Fischiano le orecchie a Walter Veltroni. Anche sotto l’ombrellone.

Il Pd ferragostiano è inquieto. La calura non inganna. Montano le nuvole. Il bollettino (politico) prevede temporali. Anzi, burrasca.

Persino il “fedele” Enrico Letta si smarca dal segretario. Ci va giù duro il “margheritino”: “Il Pd è molto indietro nella sua costruzione e nel suo radicamento. Serve un deciso cambio di passo. Dobbiamo parlare alla gente e farci capire, dovremmo prendere un Pippo Baudo come portavoce e essere meno da salotto intellettuale”.

Ma Letta mette il piolo sulla strategia: “Basta con il solito antiberlusconismo. Ci vuole una rottura definitiva con la sinistra, la separazione con Di Pietro che dell’antiberlusconismo è il campione, e bisogna puntare a una alleanza con l’Udc. Il Pd deve guardare al centro”.

Al “giovane” Enrico sta stretto il vestito di gregario. Prima di Prodi, poi di Veltroni. Il messaggio è chiaro ed è tutto politico. Letta prevede una nuova debacle elettorale del Pd e si candida alla successione di Veltroni. Gli ex Popolari sono con lui. Ognuno si rimette la vecchia casacca?

Torna a farsi sentire persino Prodi: “La situazione del Pd è talmente poco serena che qualsiasi analisi è impossibile”. Gongolano nella maggioranza, (Lega in testa) convinti che la prima mossa dei Democratici sarà quella di votare il federalismo fiscale.

La barca del Pd veltroniano è ferma nella bonaccia. Mano ai remi?