Servizio Pubblico, puntata 19 dicembre 2013

La puntata di Servizio Pubblico in diretta su PolisBlog

00.00 Finisce la puntata.


23.55 Le vignette di Vauro.

23.50 Pubblicità.
23.48 Rizzo racconta che “i bronzi di Riace sono stati sdraiati nell’androne della Regione Calabria”.
23.46 Sgarbi chiede al governo 100mila euro per le mostre “invece di buttarli a cogli0ni inutili” e invita Santoro a non occuparsi solo dei problemi e solo di Pompei.
23.43 Sgarbi: “A Ercolano le cose funzionano perché c’è un privato che le fa funzionare”.
23.41 Stella nota che il problema è già nell’assegnazione degli appalti.
23.40 Solo 130 custodi per 67 ettari complessivi.
23.37 Alla fine l’addetto alla vigilanza rimpreva la giornalista.
23.32 Con un servizio scopriamo le condizioni in cui versano gli scavi di Pompei. Spariti calchi, tegole abbandonate, polvere sugli affreschi. La guida lamenta la mancanza di manutenzione ordinaria.

23.30 Sgarbi assicura di non votato contro il Porcellum in Parlamento.
23.25 Stella ricorda che Andreotti nel 1983 sull’Europeo scrisse che i parlamentari sono tanti.
23.24 Delrio consapevole che non c’è più tempo: “Serve la legge elettorale entro gennaio e impostare le riforme costituzionali nei primi tre mesi dell’anno”.
23.22 Sgarbi: “Mi fa tenerezza Berlusconi che lo chiama ‘Angelino’ promettendogli di farlo premier. Alfano dovrebbe scontare la pena di Berlusconi. Alfano l’ho sempre trovato un imbecille totale, una capra assoluta!.
23.20 Sgarbi su Alfano: “Un totale cretino, è un dato oggettivo. Nulla capisce, nulla intende. Non sa cosa è un senatore”.
23.17 Il dialogo tra Renzi e Alfano alla presentazione del libro di Vespa sulla riforma del Senato.

23.15 Travaglio: “La Costituzione non prevede un Capo dello Stato ‘a condizione che’. Scalfari, sarebbe bello se chiedesse scusa a Spinelli”.
23.14 Travaglio racconta “il pericoloso culto della personalità che sta circondando Napolitano”.

23.13 “Lei difende Napolitano a prescindere e bacchetta chi lo critica. Ha detto a Spinelli che non conosce la storia d’Italia”.
23.11 Travaglio nota che Scalfari ha criticato la giornalista Barbara Spinelli per l’intervista rilasciata allo stesso Travaglio per il suo ultimo libro. Poi elenca tutte le volte in cui Repubblica criticò il Capo dello Stato in passato:

Lei chiese la perizia psichiatrica a Cossiga.

23.10 Perché non usa la sua influenza per dire a Napolitano di correre a Palermo e testimoniare.
23.08 L’editoriale di Marco Travaglio. Che scrive una lettera a Eugenio Scalfari che attaccò Di Matteo due estati fa. E se la prende con Napolitano che non ha mai solidarizzato con il magistrato minacciato da Riina (che ordinò di ucciderlo).

Il dubbio è che per voi Di Matteo sia innominabile perché ha intercettato Mancino.


23.03 Pubblicità.
23.02 Una redattrice legge le dichiarazioni appena rilasciate da Berlusconi preoccupato per le proteste ma sicuro: “Siamo tutti in campo”.
23.00 Santoro chiede a Calvani cosa farebbe nella pratica per aiutare gli italiani. La risposta:

Dovrebbero dimettersi.

22.57 Se non si interviene entro gennaio sulle Province ci saranno nuove elezioni.

Se non riusciamo a realizzare quello che promettiamo il cinismo aumenta.

22.55 Nella visione del ministro le province dovrebbero trasformarsi in agenzie di cui si servono i comuni, in particolare quelli più piccoli.
22.53 Se invece si procede con l’unificazione di più Province ci sarebbe una spesa di 2 miliardi di euro.
22.51 430 i milioni di euro di risparmio in caso di abolizione delle province.
22.48 L’intervento di Dragoni sull’abolizione delle Province che ogni anno costano 10 miliardi di euro.

22.46 Stella: “Stiamo ballando sul baratro. È ovvio che non siano tutti ladri, ma colpisce che anche le persone perbene elette casualmente ti danno un senso di impotenza pazzesco”. Il giornalista cita una legge voluta da Giuliano Urbani sul furto delle opere d’arte che non vengono puniti:

Se vai a rubarti “La Pietà” non puoi essere arrestato. Se la danneggi sì.


22.44 Sgarbi a Delrio: “Andate a casa, che ci state a fare? Non voglio fare antipolitica, ma dovete andare a casa. Letta e Napolitano hanno nominato Cancellieri alla giustizia, la pura puzza”.
22.41 Il ministro insiste: “Se siamo tutti mafiosi, nessuno più è mafioso”. Sgarbi: “Questo parlamento è stato nominato. Sono raccomandati, imposti da una gerarchia che impone i suoi picciotti”.
22.38 Calvani dice che il politico ideale deve avere “solidarietà, etica e cultura, rispetto per la legalità totale” e non come i “mafiosi” ora al potere. Delrio: “In Parlamento non siedono solo mafiosi, ci sono persone oneste”. Il pubblico in studio insorge.
22.35 Le immagini delle due manifestazioni a Nichelino: da una parte chi protesta, dall’altra i cittadini che non hanno gradito le modalità di protesta. In realtà la piazza è divisa in tre parti.

22.29 Pubblicità.
22.24 Il servizio di Giulia Innocenzi sulle opere infrastrutturali incomplete. A Giarre, per esempio ci sono ben 11 opere non completate.

22.24 Sgarbi insiste con le rotatorie e con le fontane di merdò: “Se le mettano nel cul0”.
22.23 Sgarbi: “Perché dovremmo fidarci di loro, di Calvani?”. Poi cita Pound.
22.22 Rizzo nota che se venissero tagliati questi stipendi si risparmierebbero 620 milioni di euro l’anno.
22.22 Stella: “Ieri al Parlamento siciliano i deputati hanno discusso sulla riduzione dello stipendio chiesto da Monti. Hanno abbassato lo stipendio in molte Regioni, ma non in Sicilia. Ieri un parlamentare siciliano ha teorizzato che lo stipendi di 11 mila 700 euro netti è troppo poco”.
22.20 Delrio concorda con i presenti in studio sulla necessità di tagliare gli stipendi dei consiglieri regionali che non devono guadagnare più dei sindaci.
22.17 Santoro cita la notizia per cui Equitalia quest’anno ha incassato 1 miliardo e mezzo in meno di tasse. Delrio: “La malattia vera nostra è l’evasione fiscale, le tasse servono a tenere in piedi ospedali e scuole, bisogna pagarle”. Sgarbi precisa che le tasse servono anche per pagare “i ladri” dei consiglieri regionali.

22.15 Delrio: “È attraverso la politica che si cambiano le cose. Volete cambiare le persone? Ne avete le occasioni”.
22.13 Poi il conduttore chiede a Calvani se vuole rivolgersi al ministro Delrio. Lui risponde così:

Signor ministro, non ci fidiamo più di voi, tutto qui. La nostra è legittima difesa.

22.11 Santoro chiede a Calvani perché ha detto “se mi accade qualcosa, continuate a fare quello che stiamo facendo”. Calvani: “Un anno fa la mia azienda ha preso fuoco, è stato un incendio doloso”.
22.11 Calvani solidarizza con le forze dell’ordine e definisce assurde le parole dell’ultà appena ascoltate.
22.10 Calvani rifiuta il termine “flop” anche se ammette che “siamo disorganizzati, ma non violenti”.

22.08 Innocenzi riporta le critiche di una parte del web nei confronti del programma.
22.02 In onda il reportage su Calvani e sulla manifestazione di ieri a Roma. I manifestanti difendono Casapound e precisano che intendono prendere le distanze solo dai violenti.

21.56 “Se ammazzo uno dei politici mi faccio l’ergastolo, ma vogliamo scommettere che poi ho più fan di Eminem e Madonna?”. Santoro in studio: “Se non ci fossero i poliziotti sarei io a difendere le persone che parlano in tv, e dovremmo farlo tutti”. Pubblicità.
21.51 Collegamento con lo studio di Lazio tv dove Calvani è ospite. Prima di ascoltarlo però c’è la pubblicità, anticipata dalla testimonianza di un ultrà ventenne sceso in piazza a Nichelino:

Odio la polizia perché non si fa i cazzi propri.

Poi insulti a Daniela Santanchè che “vorrei andare ad ammazzare nel vero senso della parola”.

21.50 Sgarbi si chiede cosa direbbe Ezra Pound su Casapound.
21.47 Sgarbi avverte “la distanza che tra quelli che sono stati non eletti e chi è fuori”. Poi aggiunge: “È meglio non esserci. La categoria non è più difendibile”. Ed ancora: “È giusto non pagare le tasse: perché devo pagarle per un’Italia devastata dalle pale eoliche, dalle rotatorie, dal fotovoltaico, per dare i soldi alle Regioni”.

21.44 Delrio: “Questo governo sta traghettando fuori dalla tempesta il Paese”.
21.43 Delrio critica l’abolizione dell’Imu e il nuovo meccanismo di tassazione sugli immobili.
21.40 Il ministro Delrio: “Il gioco sta creando notevoli problemi sociali, colpisce le classi più deboli. È stato dato un messaggio sbagliato, credo si correggerà subito”.

21.40 L’emendamento sulle slot machine votato anche dal Pd: le Regioni che ostacolano le macchinette devono essere penalizzate in termini di contributi.
21.37 Rizzo cita lo stipendio altissimo del segretario Assemblea regionale siciliana.
21.32 Stella, insieme a Rizzo, ha scritto un libro sui problemi che assillano il Sud Italia: “C’è un disagio diffuso che è fortissimo, in tutto il Paese. Siamo arrivati a dei punti di rottura che dovrebbero imporre dei gesti netti”.

21.30 “Tu a prescindere mi stai sul caxxo”. “Ci sono degli ebrei pezzi di merd@”. “Tocca bruciare tutto qua”.
21.27 Nella copertina vediamo Bertazzoni che cerca di intervistare i manifestanti di Casapound che però lo allontanano insultando.

21.19 Santoro: “La rabbia si diffonde nella rete e si sta costruendo un senso comune che si oppone ai media, tv e giornali”. Il conduttore poi cita il suo autista, Alberto, morto recentemente per una malattia.

Mi ha insegnato che la vita è veramente bella e che noi abbiamo la responsabilità di viverla insieme agli altri. Siamo fratelli d’Italia perché non ci facciamo dominare dalla paura, né dal bisogno di sfruttarla.

21.15 Santoro parla dei movimento neofascisti e ricorda che dei 50 euro che lo Stato italiano spende per accogliere e curare gli immigrati “più di 40 sono spesi per gli italiani che lavorano”:

I movimento neofasciti stanno alzando la testa perché sentono che la crisi ha toccato milioni di persone.


21.13 Inizia la diretta. Sulle note dell’Inno di Mameli cantato da Benigni, entra in studio Santoro.

Questa sera a Servizio Pubblico su La7 Michele Santoro tornerà ad occuparsi di attualità politica con un occhio di riguardo per le manifestazioni di piazza e in particolare per quella non particolarmente riuscita di ieri a Piazza del Popolo a Roma.
PolisBlog seguirà a partire dalle ore 21.10 tutta la puntata in liveblogging. Ospiti in studio saranno Graziano Delrio, Ministro degli Affari regionali, i giornalisti del Corriere della Sera Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo e il critico d’arte Vittorio Sgarbi.
Come di consueto nel corso della sera ascolteremo gli interventi di Marco Travaglio, vice direttore de Il Fatto Quotidiano, di Giulia Innocenzi e della penna del giornalista de Il Sole 24 Ore Gianni Dragoni.
In chiusura di puntata le consuete vignette satiriche firmate da Vauro.