Francia, famiglia sterminata ad Annecy: la bimba di 8 anni è uscita dal coma, presto sarà interrogata

Le autorità di Annecy, sulle Alpi francesi, e di Claygate, in Inghilterra, stanno ancora vagliando tutte le possibili piste in merito alla strage della famiglia inglese avvenuta mercoledì.

Proseguono senza sosta e a 360 gradi le indagini sulla strage avvenuta mercoledì ad Annecy, sulle Alpi francesi, in cui hanno perso la vita tre componenti di una famiglia inglese ed un ciclista che ha assistito alla scena ed è stato messo a tacere. L’unica testimone oculare, la bimba di 8 anni figlia di due delle vittime, rimasta ferita nella sparatoria, è finalmente uscita dal coma farmacologico in cui era stata posta e sarà interrogata quanto prima.

Lei, ipotizzano gli inquirenti, potrebbe aver visto in faccia i killer e la sua testimonianza potrebbe essere fondamentale per la risoluzione di questo giallo. L’altra figlia della coppia, la bimba di 4 anni rimasta illesa perché nascosta sotto al corpo senza vita della madre, è già tornata in Inghilterra, affidata ai familiari e posta sotto la protezione della polizia.

Ed è proprio in Inghilterra che si stanno concentrando le indagini. Da due giorni le autorità di Claygate, nel Surrey, stanno perquisendo da cima a fondo l’abitazione della famiglia al-Hilli alla ricerca di elementi che possano portarli sulla giusta strada. Questa perquisizione ha subito un intoppo in queste ultime ore per un presunto allarme bomba.

Intorno alle 9.20 di questa mattina, riferisce il Daily Mail, le autorità hanno posto un cordone intorno all’abitazione ed hanno persino fatto evacuare i residenti delle case vicine. Il motivo non è ancora stato reso noto, ma una squadra di artificieri è arrivata subito sul posto e proprio in questi momenti si trova all’interno dell’abitazione.

L’allarme bomba non è stato confermato ufficialmente, ma pare probabile che nel corso della perquisizione gli agenti abbiano rinvenuto del materiale sospetto, tanto da richiedere il supporto degli esperti.

Mentre proseguono i controlli nell’abitazione, gli inquirenti si preparano ad interrogare nuovamente Zaid al-Hilli, il 53enne fratello della vittima, già sentito nelle ore immediatamente successive alla strage. Il motivo sembra essere una lettera scritta lo scorso anno dalla vittima, Saad al-Hilli, in cui definitiva il fratello “maniaco del controllo” e in cui dichiarava l’intenzione di cancellarlo dalla sua vita, come effettivamente è accaduto.

I due, infatti, non avevano contatti da oltre un anno, da quando Saad al-Hilli aveva ereditato dal padre l’abitazione nel Surrey ed aveva estromesso il fratello dalla società che avevano fondato insieme. Quasi certamente l’interrogatorio di al-Hilli verterà ancora su questo particolare.

In parallelo anche le autorità di Annecy continuano ad occuparsi del caso, sia per quanto riguarda i rilievi sulla scena del crimine e gli esami dei reperti raccolti, sia per quanto riguarda le ricerche dei killer. C’è il sospetto, lo scrive oggi Il Mattino, che i due assassini possano essere fuggiti tra la Svizzera e l’Italia e per questo le autorità francesi hanno chiesto ai due Paesi di collaborare alla caccia all’uomo.

Le indagini proseguono.

Foto | ©TMNews

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