Caos Italia – Treviso più vicino alla Celtic, Roma pronta all’attacco

In un Paese normale si sarebbe trattato di pura formalità, di un passaggio da neppure sottolineare sui media. In Italia, nell’Italia dondiana, invece, è una notizia da prima pagina. Treviso, infatti, ha sottoscritto i protocolli economici e tecnici richiesti dalla Federazione e fa un passo avanti verso la Celtic League. Lega celtica dalla quale Roma

In un Paese normale si sarebbe trattato di pura formalità, di un passaggio da neppure sottolineare sui media. In Italia, nell'Italia dondiana, invece, è una notizia da prima pagina. Treviso, infatti, ha sottoscritto i protocolli economici e tecnici richiesti dalla Federazione e fa un passo avanti verso la Celtic League. Lega celtica dalla quale Roma non si sente ancora esclusa. Nei prossimi giorni arriverà il contrattacco legale e… occhio alle sorprese!

Venerdì il sì ai Dogi? Si dovrebbe tenere venerdì 30 ottobre il Consiglio Federale che ratificherà l'ingresso di Treviso nella Celtic League 2010. La società veneta in questi giorni si è mossa su più fronti, sia sottoscrivendo i protocolli richiesti dalla Federazione, sia stringendo i tempi su possibili sinergie con gli altri club veneti, sia pensando a utilizzare il nome Dogi. Match itineranti, collaborazione a livello di giovanili, marketing condiviso le armi messe in campo dal presidente Zatta per coinvolgere Padova, Rovigo, Venezia e le altre realtà del Nordest nel progetto celtico. Con l'appoggio importante del presidente dei Dogi Elio De Anna. Ma non solo. Perché Treviso, nonostante l'ovvio scetticismo della vigilia, ha soprattutto firmato quel protocollo tecnico che poco piace a Vittorio Munari. Treviso non combatterà da sola, ma sarà "guidata" dalla mano federale. Giocatori d'interesse nazionale pagati dalla Fir e contributo del 60% per i costi dell'allenatore, del direttore sportivo e dello staff medico e della preparazione. A condizione che la Fir abbia l'ultima parola sui nomi proposti da Benetton. Treviso ha firmato, ora vedremo se l'orgoglio veneto farà imboccare i bocconi amari che arriveranno dalle stanze romane. Per andare sul sicuro la dirigenza di Treviso ha avuto incontri e telefonate con i componenti delle commissioni federali, certificando in anticipo di avere tutte le carte in regola. Ovvio, poi serviranno i passaggi della società di revisione e il sì definitivo del Board della Celtic League (termine ultimo fine anno), ma il grosso sarà stato fatto.

Roma non molla. Promossa a luglio e bocciata agli esami di riparazione di settembre. Roma e i Pretoriani sono i grandi esclusi dal banchetto celtico, ma non hanno intenzione di lasciare nulla d'intentato. I legali della società capitolina sono al lavoro e presto (in settimana?) sarà pronto il ricorso che, con tutta probabilità, passerà per il Tar del Lazio. Non si hanno ancora i dettagli dell'azione legale, ma da quel che si evince la battaglia si sposterà su un campo che pochi prevedono. Anzi, che nessuno sembra considerare (probabilmente per interesse e per quieto vivere), ma che potrebbe portare grandi sorprese. Ma aspettiamo le azioni ufficiali prima di andare oltre in un discorso che, al momento, è solo ipotetico.