Brunetta:” Memoriale per la Shoah è una marchetta”. Forza Italia si scusa

Brunetta definisce “una marchetta” il finanziamento al Memoriale della Shoah. Dopo l’indignazione della comunità ebraica, Forza Italia riconosce l’errore

Hanno sollevato profonda indignazione, nella comunità ebraiche del nostro paese, le dichiarazioni di Renato Brunetta sul Memoriale della Shoah. Ricordiamo che il Memoriale è un progetto nato allo scopo di realizzare un luogo per ricordare i deportati, ma anche un punto di dialogo tra religioni e culture differenti. E’ stato collocato al binario 21 della Stazione di Milano, perché da lì partirono migliaia di ebrei, diretti verso i campi di sterminio.

Il Presidente di Forza Italia si era scagliato, nel primo giorno di dibattito in aula, contro la legge di stabilità, accusando il governo di avere inserito nel testo delle “norme marchetta“. Tra queste, secondo Brunetta, ci sarebbe (come scritto anche nel suo Mattinale) quella del comma 190-Bis, che dispone un finanziamento di 900 mila euro per il completamento del Memoriale.

La replica della Comunità Ebraica di Milano non si è fatta attendere. “Consideriamo le dichiarazioni di Renato Brunetta populiste e pericolose“, si legge in una nota diffusa oggi. Gli ebrei milanesi, inoltre, sottolineano l’importanza civile del Memoriale, le sue attività culturali “sono degli anticorpi che servono alla nostra societa’ per frenare le derive populistiche, purtroppo sempre piu’ presenti nella società italiana, anche a causa di una triste e pericolosissima strumentalizzazione della crisi economica“.
Infine, la comunità ebraica lombarda evidenzia come il completamento del progetto sia molto vicino grazie alle donazioni dei privati, respingendo così l’idea di gravare eccessivamente sulle tasche dei contribuenti.

Anche il Partito Democratico è intervenuto sulla vicenda. Il deputato Emanuele Fiano ha così commentato, sulla sua pagina Facebook, la presa di posizione del parlamentare forzista “E’possibile che Brunetta non conosca quest’opera, ma ciò non diminuisce le sue responsabilità per una affermazione tanto indegna quanto profondamente sbagliata […] Mi auguro che vorrà scusarsi e ritornare sulle sue parole“.

In serata (ci auguriamo con una punta di imbarazzo) sono arrivate le scuse laconiche del gruppo di Forza Italia alla Camera: “Riconosciamo lealmente l’errore e ce ne scusiamo“.