Sondaggi politici: Matteo Renzi convince e il Pd prende il largo

Partito Democratico sopra il 30% e centrosinistra di nuovo in vantaggio.

I sondaggi politici continuano a premiare la guida di Matteo Renzi del Partito Democratico. Un premio che per il momento è solo alle intenzioni, visto che il neo-segretario ancora non si è messo alla prova e il primo tema su cui sta puntando è di quelli davvero difficili da gestire: la legge elettorale. Si vedrà come e quanto cambieranno le cose per l’ex rottamatore una volta che non sarà più solo l’immagine del suo nuovo Partito Democratico a dover pesare, ma per il momento i numeri continuano a dargli ragione.

I sondaggi Ipsos presentati ieri a Ballarò parlando di un Partito Democratico che ha raggiunto il suo massimo da tempo immemore, probabilmente anche superiore a quanto aveva raggiunto al termine delle primarie 2012: 32,2%. Quasi un terzo degli italiani, se questi numeri fossero veri, voterebbe Partito Democratico. Che stacca addirittura di undici punti Forza Italia, di dodici punti il Movimento 5 Stelle (che continua a scedere) e riporta la coalizione del centrosinistra nuovamente sopra a quella di centrodestra.

Il fatto che sia proprio Matteo Renzi a trascinare il partito si nota anche da una seconda tabella mostrata ieri a Ballarò, che raccoglie le opinioni degli italiani sul debutto ufficiale nell’arena nazionale del sindaco di Firenze. Per il 35% i primi passi di Renzi sono stati “come nelle attese”; per il 29% “più innovativi rispetto alle attese”; per il 25% “meno innovativi”. Cosa ci dicono dei numeri del genere? Poco più se non che Matteo Renzi ha soddisfatto le aspettative, almeno in queste sue prime mosse. E considerando l’attesa enorme, e molto prolungata, che c’è stata nei suoi confronti, non si tratta di un risultato da poco. Certo, resta da vedere se e quanto durerà.

Ma quali sono state queste mosse innovative che gli elettori, per il momento, hanno premiato? Probabilmente a piacere è il rinnovamento della dirigenza Pd, che adesso affronta i talk show televisivi con una nuova armata di 30/40enni che regalano una immagine molto più giovane dei democratici. Non è passato inosservato nemmeno il cambio di strategia nei confronti di Beppe Grillo e del Movimento 5 Stelle, che si è fatto molto più aggressivo. Potrebbero essere piaciute anche la battaglia sulla legge elettorale e le promesse, molto a base di slogan, sui tagli alla politica. Insomma, di carne al fuoco ce n’è tanta, adesso sta solo a Renzi portare a casa qualche vittoria e non deludere l’elettorato.