Giovane bruciato vivo a Curinga, individuati i tre responsabili

Nuovo aggiornamento sul caso di Cristian Galati, il 24enne picchiato, legato ad un albero e bruciato vivo la notte di Capodanno a Curinga, nel Catanzarese.Sono stati individuati i responsabili del tentato omicidio e, sembra, anche il movente: si tratta di Pietro Mazzotta, Emanuele Caruso, entrambi di 20 anni, e del 34enne Santino Accetta, tutti e

Nuovo aggiornamento sul caso di Cristian Galati, il 24enne picchiato, legato ad un albero e bruciato vivo la notte di Capodanno a Curinga, nel Catanzarese.

Sono stati individuati i responsabili del tentato omicidio e, sembra, anche il movente: si tratta di Pietro Mazzotta, Emanuele Caruso, entrambi di 20 anni, e del 34enne Santino Accetta, tutti e tre residenti a Filadelfia, come Galati.

Secondo quanto dichiarato dai tre, che hanno ammesso la loro responsabilità nell’aggressione, si è trattato di una vendetta messa in atto perchè pochi mesi prima Galati aveva dato fuoco all’automobile di Accetta.

I tre l’avevano scoperto grazie ad un inganno via internet, come riportano le principali agenzie:

Nelle settimane scorse Galati confessò in chat di aver incendiato l’automobile di uno dei suoi aggressori. Due degli arrestati lo contattarono on line, fingendo di essere una ragazza che voleva conoscerlo. Durante la conversazione gli chiesero di aver notizie sull’incendio della Volkswagen Golf di proprietà di Santino Accetta. Il 24enne raccontò di essere stato lui a dare alle fiamme la vettura.