Strade Bianche 2014: ha vinto Michal Kwiatkowski staccando Sagan nel finale!

Sagan e Kwiatkowski sono stati protagonisti di una fuga in due negli ultimi 20 km.

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Michal Kwiatkowski ha vinto la Strade Bianche 2014 grazie un imperioso scatto nell’ultimo chilometro che gli ha permesso di bruciare Peter Sagan che, ancora una volta, deve accontentarsi del secondo posto, solo che l’anno scorso davanti a lui arrivò il suo compagno Moreno Moser, mentre questa volta la vittoria va al polacco della Omega Pharma – Quick Step (in alto il video degli ultimi chilometri).

Kwiatkowski ha coronato il gran lavoro della sua squadra, ma lui stesso in prima persona è stato bravissimo a seguire Peter Sagan partito in solitaria negli ultimi 20 km, e poi a staccarlo nel finale applicando una tattica perfetta nell’ultimissimo tratto di gara. Lo slovacco, invece, negli ultimi metri si è letteralmente piantato e alla fine è arrivato con 19″ secondi ritardo, terzo Alejandro Valverde della Movistar a 36″, il primo degli italiani è Damiano Cunego della Lampre Merida, quarto a 40″.

Per i primi 30 km circa il gruppo è rimasto compatto, poi è stato Marco Frapporti dell’Androni-Venezuela a partire all’attacco e subito a lui si sono aggregati Angelo Pagani della Bardiani CSF e Davide Frattini della UnitedHeatlCare, poi Andrea Fedi della Neri Sottoli-Yellow Fluo, che in seguito ha dovuto recuperare due volte rispetto agli altre tre fuggitivi a causa di problemi meccanici: la prima volta intorno al km 90, la seconda volta a una settantina di chilometri dall’arrivo, in entrambi i casi ha speso molte energie per tornare in testa alla corsa.

I battistrada hanno guadagnato un vantaggio massimo di oltre undici minuti all’inizio del terzo settore di sterrato, ma dall’inizio del quarto settore in poi il gruppo ha via via iniziato a ridurre il distacco, trainato soprattutto dalla Cannondale.

Durante la gara ci sono state alcune cadute, mai gravi, in una è rimasto coinvolto Simone Ponzi della Neri Sottoli-Yellow Fluo, uno degli uomini più in forma di questo inizio stagione, in un’altra il capitano della Movistar Alejandro Valverde, che si è subito ripreso, ma si è ritrovato in un gruppo di inseguitori staccato dal plotone principale.

Ci sono stati anche numerosi abbandoni tra cui quello di Pippo Pozzato al km 105: il corridore della Lampre-Merida aveva spiegato già prima di partire che la sua partecipazione alla gara di oggi era puro allenamento, mentre spera di fare bene domani alla Roma Maxima, corsa che nel 2013 ha chiuso al secondo posto.

Negli ultimi 50 km per un lungo tratto è rimasto da solo al comando Angelo Pagani, inseguito solo da Diego Rosa, che è poi caduto e ha avuto problemi meccanici. A 41 km dal traguardo anche Pagani è stato ripreso dal gruppo dei migliori e in testa alla corsa si sono ritrovati in 23: Cadel Evans (BMC), Peter Sagan (Cannondale), Franco Pellizotti (Androni Venezuela), Damiano Cunego e Diego Ulissi (Lampre Merida), Michal Golas, Michal Kwiatkowski, Wout Poels, Matteo Trentin e Rigoberto Uran (Omega Pharma Quick Step), Warren Barguil, Tom Dumoulin, Simon Geshcke e Georg Preidler (Giant Shimano), Angel Vicioso (Katusha), Salvatore Puccio e Ian Stannard (Sky), Daniele Bennati, Christopher Juul Jensen, Roman Kreuziger (Tinkoff Saxo), Fabian Cancellara (Trek), Alejandro Valverde e Andrei Amador (Movistar)., mentre Pagani ha pagato la stanchezza della lunga fuga e ha perso contatto con gli altri corridori al comando che hanno guadagnato 40″ sul secondo gruppo.

A poco più di 30 km dal traguardo c’è stato l’attacco di Matteo Trentin che ha guadagnato 8″ su un gruppetto composto da Evans, Amador, Vicioso, Geshcke e Stannard e 18″ su tutti gli altri del primo gruppo. Trentin è stato poi raggiunto dai primi inseguitori e poi è arrivato il gruppo principale dal quale si sono staccati Peter Sagan e Michal Kwiatkowski che hanno subito accumulato 14″ di vantaggio su tutti gli altri, saliti a 50″ a 15 km dal traguardo.

A 10 km dall’arrivo Alejandro Valverde è partito da solo per cercare di raggiungere i due al comando, mentre dietro di lui si è formato un altro gruppetto con Cunego, Cancellara e Kreuziger, ma ovviamente nel finale il discorso per la vittoria è stato tutto tra Sagan e Kwiatkowski con un minuto di vantaggio su tutti gli altri e il micidiale attacco finale del polacco è valso una meritatissima vittoria.

Ecco i primi quindici classificati

    1) Michal Kwiatkowski (Pol) Omega Pharma – Quick-Step Cycling Team 5h 20′ 33″
    2) Peter Sagan (Svk) Cannondale +19″
    3) Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Movistar Team +36″
    4) Damiano Cunego (Ita) Lampre-Merida +40″
    5) Roman Kreuziger (Cze) Tinkoff-Saxo +40″
    6) Fabian Cancellara (Swi) Trek Factory Racing +59″
    7) Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team +1′ 42″
    8) Warren Barguil (Fra) Team Giant-Shimano +2′ 01″
    9) Wout Poels (Ned) Omega Pharma – Quick-Step Cycling Team +2′ 01″
    10) Simon Geschke (Ger) Team Giant-Shimano +2′ 50″
    11) Salvatore Puccio (Ita) Team Sky +2′ 51″
    12) Tom Dumoulin (Ned) Team Giant-Shimano +2′ 51″
    13) Matteo Trentin (Ita) Omega Pharma – Quick-Step Cycling Team +2′ 53″
    14) Michal Golas (Pol) Omega Pharma – Quick-Step Cycling Team +2′ 53″
    15) Angel Vicioso Arcos (Spa) Team Katusha +2′ 56″