Ore 12 – Al via i 5 cerchi di Pechino! Ma non turiamoci il naso

In una Pechino blindata, si aprono i giochi olimpici. E’ un fatto storico. Alla fine, spente le luci della gran festa, si tireranno le somme per capire cos’è oggi la Cina. Il rischio è che dopo il clamore delle Olimpiadi, tutto torni come prima: con il colosso asiatico coccolato per il business. Sull’altare degli affari

In una Pechino blindata, si aprono i giochi olimpici. E’ un fatto storico. Alla fine, spente le luci della gran festa, si tireranno le somme per capire cos’è oggi la Cina.

Il rischio è che dopo il clamore delle Olimpiadi, tutto torni come prima: con il colosso asiatico coccolato per il business. Sull’altare degli affari tutto si sacrifica. E i diritti umani, la democrazia, lasciati nel dimenticatoio.

Il governo italiano, patetico, ha dimostrato di non avere autorevolezza, men che meno una linea politica. Ma è soprattutto l’Europa a dimostrare la propria fragilità politica. La politica estera, come quella energetica, di difesa o sull’immigrazione, è di competenza delle singole nazioni. Per cui Sarkozy è in Cina e Brown no.

Ancora una volta il vecchio continente delega a Bush (ipocrita che lancia accuse dalla casa Bianca ma sorride a Pechino pacca sulle spalle della nomenklatura ex maoista) le proprie bandiere.

E la sinistra? E’ troppo impegnata a rimirare la propria impotente ambiguità per accorgersi di un miliardo e trecento milioni di uomini e donne intenti a superare i danni e i traumi del marxismo-comunismo maoista e della Rivoluzione culturale e a cercare di respirare sotto il tallone oppressivo del Partito unico.

Il colosso asiatico è un attore decisivo nel complesso equilibrio economico-finanziario-militare mondiale. Il processo forzato di modernizzazione che ha cancellato la fame dimostra oramai tutti i suoi limiti. La corsa verso il “capitalismo” ha causato fratture sociali e ambientali gravissime e rischia di innescare conflitti ingestibili.

Il nodo dei diritti umani è l’iceberg di una convulsione politica che può sfociare nel caos.. Ma sarà bene per tutti che la Cina evolva pacificamente verso lo stato di diritto, senza sussulti.

Ci sono plotoni di inviati italiani in Cina. Riusciranno a vedere oltre lo stadio olimpico? Noi, davanti alla tv, non possiamo goderci lo spettacolo sportivo turandoci il naso rispetto a una realtà che non possiamo accettare.

Perché gli imbarazzi e gli interrogativi restano tutti. La certezza è una sola: quello cinese è un regime che nega diritti e libertà al suo popolo. Non va bene. E non ci piace.

I Video di Blogo

Il video degli sciatori ammassati nella funivia a Cervinia