Satira: non spariamo “castate”

Non boicottare ma mostrare dissenso, non disertare ma distinguersi, non protestare ma dire la propria. Su Pechino e sulle Olimpiadi “macchiate” dalle nefandezze del regime cinese ci si esercita, in queste ore, in mille acrobazie e pericolose contorsioni dialettiche. Atteggiamento tipico di un Paese come il nostro che ama salvare capre e cavoli. Inoltre il

di ulisse

Non boicottare ma mostrare dissenso, non disertare ma distinguersi, non protestare ma dire la propria. Su Pechino e sulle Olimpiadi “macchiate” dalle nefandezze del regime cinese ci si esercita, in queste ore, in mille acrobazie e pericolose contorsioni dialettiche. Atteggiamento tipico di un Paese come il nostro che ama salvare capre e cavoli. Inoltre il Gigante asiatico fa danni anche all’estero appoggiando alcune tra le peggiori dittature qui e lì nel mondo. Salvo rare eccezioni, però, i nostri politici tentennano o continuano a far finta di niente. Sudan…sette camicie

Il premier “spazzino” torna a Napoli trionfante e si arma addirittura di scopa per dire che lui ci tiene come nessuno a risolvere la questione rifiuti. A un certo punto esulta: “La fase acuta è alle spalle”. Il problema, però, viene proprio quando la fase acuta ti prende alle spalle. E Berlusconi a Napoli si è pure chinato a raccogliere una cartaccia: gesto rischiosissimo. Ra-Mazza

L’Economist lo dice chiaramente: perché l’Italia, che non è la Colombia, vive la sicurezza come un problema emergenziale e poi è tollerante con il malaffare e l’illegalità? Corruzione da Tiffany

A proposito di rifiuti: il premier era così soddisfatto del proprio gesto da spazzino che ha deciso di gratificare il cassonetto napoletano che ha accolto le cartacce da lui buttate via: il grosso e colorato contenitore sarà presto nominato ministro dell’Ambiente al posto di Stefania Prestigiacomo. Colpo basso(lino)