Piazzapulita, puntata 16 dicembre 2013

La puntata di Piazzapulita in diretta su PolisBlog

00.28 Dopo aver spiegato come funziona il finanziamento ai partiti all’estero si chiude la puntata di Piazzapulita, l’ultima del 2013.
00.24 Si chiude con un approfondimento sul decreto dell’abolizione dei rimborsi elettorali dal 2017.

Se pago la retta dell’asilo ho la detrazione fiscale del 19%, se finanzio la scuola di formazione politica del 75%.

00.16 Prima della pubblicità, l’intervento di una signora seduta tra il pubblico.
00.14 Moretti commenta il servizio precedente sulle prostitute italiane in Svizzera:

Di fronte a questo c’e’ una classe politica che si deve vergognare.


00.12 Si apre la discussione sulla decadenza di Berlusconi, ma Mieli e Formigli la stoppano subito per la gioia del pubblico in studio (e a casa).
00.10 Per Mieli questo Parlamento è l’ultimo della stagione precedente.
00.06 Calvani precisa che alcuni “cittadini hanno fatto scivoloni, non il leader”. Poi ribadisce che la Jaguar non è sua e che lui, non avendo soldi, ‘sfrutta’ i passaggi offerti dai manifestanti.
00.03 Chiavegato annuncia che domenica i suoi andranno ad ascoltare il Papa a San Pietro.
00.01 Chiavegato racconta i disguidi organizzativi (per esempio Calvani ha diserato Servizio Pubblico) e aggiunge rivolgendosi a Calvani “quando tu ti muovi noi dobbiamo stare dietro a parare le tue scivolate, hai parlato di governo militare”. Calvani nega le accuse e smentisce di aver pronunciato frasi di questo genere.

23.56 Chiavegato spiega che si è arrivati alla rottura con Calvani perché c’era una diversità di vedute per quanto riguarda l’aspetto organizzativo. Calvani da Latina chiede un chiarimento. Pubblicità.
23.54 Calvani lancia la manifestazione di mercoledì a Roma e auspica sia una “grande festa” senza bandiere di nessun partito politico.
23.50 Farinetti: “Le istituzioni favoriscano il più possibile le esportazioni”.
23.49 Ascoltiamo le parole di Renzi sul Made in Italy e su Moncler.
23.44 Poi si entra in un locale dove lavorano anche una decina di prostitute italiane. Tra di loro anche qualche mamma.

23.42 Si riparte con un’intervista a un gestore di un sito svizzero di prostitute. Ultimamente molte italiane hanno richiesto di lavorare qui.
23.36 Pubblicità.
23.35 Farinetti critica il linguaggio “insultante” di Salvini e i fascismi della Lega.
23.33 Mieli nota che si sta sviluppando un mito per cui se l’Italia si ritrova in questa situazione è per colpa dell’euro e dello strapotere della Germania: “La causa dei nostri guai sono i 2 mila miliardi di debito che abbiamo accumulato”.
23.30 Toti: “Berlusconi ha assunto una posizione prudentemente critica verso Euro ma non sui toni della Lega”.
23.27 Si parla ora di Europa e della presa di posizione di Salvini, che difende l’operato di Cota alla Regione Piemonte. Poi parla di criminali al potere a Bruxelles.

23.25 Toti nota che il rinnovamento non è una questione anagrafica, ma di capacità.
23.22 Moretti elenca alcune cose concrete fatte: abbiamo approvato la modifica che raddoppia la rateazione, la non pignorabilità della casa, la mancanza di tagli alla sanità e alla scuola pubblica.
23.20 Mieli: “Se sentirete pronunciare la parola pensioni è l’inizio della fine”. Moretti osserva che i deputati del Pd per il 70% sono di prima nomina.
23.16 Mieli prova a convincere Chiavegato che con Renzi c’è una nuova classe politica a cui dare fiducia. Poi a Calvani fa notare che di giorno in giorno vengono rivolte al suo movimento espressioni per danneggiarlo.
23.15 Chiavegato chiede che chi abbia fatto più di due mandati tornino a casa.
23.12 Farinetti: “La soluzione è abbattere il costo del lavoro del 20%, dare incentivi veri e pesanti sulle nuove assunzioni, far si che le aziende che reinvestono i suoi utili paghino meno tasse”.
23.10 Farinetti critica Chiavegato e i manifestanti che si limitano alle lamentele.
23.07 Chiavegato invece ammette che in un movimento che è cresciuto all’improvviso è normale che possano esserci infiltrazioni.
23.05 Nel servizio la testimonianza di Franchini, Cna Fita, minacciata da chi scrive ‘w la mafia, w i forconi”. Calvani solidarizza per le minacce e quando gli viene chiesto se è sicuro che non ci siano mafiosi nel suo movimento risponde così:

In Parlamento ci sono i mafiosi.

23.02 Cosa ci faceva un trafficante di cocaina tra i manifestanti in piazza?

23.01 Tra le richieste di una sigla sindacale degli autotrasportatori che è scesa in piazza c’è quella di eliminare il Sistri, il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti tossici.
23.00 Il servizio sui Forconi e sugli autotrasportatori che hanno protestato negli scorsi giorni.
22.59 Calvani: “Qui ci sono elettori di tutti i partiti, c’è il popolo italiano”.
22.56 Calvani dice di aver saputo della rottura tramite una lettera inviata da Chiavegato e dagli altri mentre era in diretta tv. Poi sui possibili incidenti in piazza precisa che ci sarà una manifestazione statica per evitare infiltrazioni nei cortei.

22.55 Collegamento dalla provincia di Latina con Danilo Calvani, l’agricoltore che ha rotto con Chiavegato e Ferro e che mercoledì manifesterà a Roma.
22.54 Per Chiavegato lo ius soli non è il problema prioritario del Paese.

22.54 I numeri delle proteste. Per Chiavegato “in 8 giorni sono stati contattati 7-8 milioni di persone”.
22.52 Chiavegato: “Abbiamo visto Renzi davanti e dietro tutti i dinosauri. Dall’altra parte abbiamo Berlusconi e Alfano che si propongono come nuovi. Sono basito, avete perso il contatto con la realtà”.
22.50 Chiavegato: “Sono 30 anni che ci viene proposto un qualcosa di nuovo, ma i problemi sono aumentati, di nuovo non si è visto niente. Il tempo è scaduto”. Poi si dice imbarazzato per i discorsi che sta ascoltando in studio: “Onorevole, venga a dormire nei nostri tendoni”.
22.43 Toti osserva che l’80% degli italiani vogliono andare a votare. Moretti: “Vogliono il lavoro, non le elezioni”. Pubblicità.
22.42 Moretti ribadisce che il governo “dura nella misura in cui riuscirà a fare delle cose”. Poi aggiunge: “Dopo due giorni Letta ha dato due risposte, una è Destinazione italia”.
22.40 Le intenzioni di voto.

22.39 La fiducia nei leader.

22.38 Nuovo sondaggio, sulle questioni interne del Pd.

22.35 L’accordo tra Renzi e Letta potrebbe prevedere (lo dice una parlamentare renziana) che tra un anno l’attuale Premier finisca a fare il Commissario europeo.
22.31 Vediamo la seconda parte del reportage di Sortino sul rapporto tra Renzi e Letta. E intanto qualcuno paragona Cuperlo a Papa Francesco.
22.24 Mieli: “Il cambio di generazione della politica è fondamentale nei grandi sistemi. Renzi si è fatto eleggere sfidando il partito. Perché non dargli credito?”
22.22 Mieli: “Fare la nuova legge elettorale è molto più difficile di quanto sembri”.
22.18 Un attivista del M5S in studio ricorda che Giachetti quando ha proposto di superare il Porcellum è stato lasciato solo dal Pd.
22.16 Secondo Farinetti Renzi ha fatto una proposta paradossale a Grillo. Toti: “Siamo di nuovo all’inseguimento del M5S, come ai tempi di Bersani”.
22.15 Renzi cosa dovrebbe fare?

22.14 Cosa avrebbe dovuto fare Grillo.

22.13 I sondaggi.

22.10 Secondo Farinetti bisogna dare fiducia alla nuova classe politica e comunque anche i cittadini devono farsi un esame di coscienza: “Questa generazione di italiani viventi è una delle peggiori”.

22.07 Moretti assicura di essere molto sensibile alle tematiche citate da Chiavegato e ricorda che fino a pochi mesi fa amministrava un Comune: “Questo governo poteva fare di più, ma non mi sento inetta: abbiamo aiutato le imprese a rateizzare i debiti pregressi in delega fiscale”.
22.06 Chiavegato: “La classe politica è inetta e incapace. Dovete tagliare i rimborsi? Fatelo senza fare le sfide”.
22.05 Chiavegato spiega di essere un imprenditore di arredamenti che lavora in Russia anche se la produzione è rimasta in Italia.
22.03 Chiavegato durissimo: “Se il nuovo è Renzi, che ha 38 anni.. vive di politica da 18 anni. Questi qua nascono politici e muiono politici”.

22.00 Chiavegato a Moretti: “Smettete di fare ipotesi, fate qualcosa di immediato. Sarete sempre più sfiduciati dagli italiani, altrimenti”. L’imprenditore poi contesta l’accostamento tra Casapound e il Movimento di protesta.
21.59 Farinetti: “Se non si fa la legge elettorale nuova, questo Paese muore”.
21.57 Moretti: “Aprire una sfida a Grillo sul suo terreno è corretto”. Toti nota che Bersani, dopo aver sfidato Grillo, è tornato a casa.

21.54 Mieli spiega che il Pd usa come scudo il fatto che gli impiegati del partito verrebbero licenziati in caso di rinuncia ai soldi dei rimborsi elettorali. Alessandra Moretti del Pd è arrivata in studio.
21.53 Farinetti: “A questi soldi bisogna rinunciare, a prescindere”.
21.52 Per Mieli Renzi ha commesso un “errore” lanciando la sfida a Grillo che ha già rinunciato a quei soldi. Dovrebbe dire: “Innanzitutto rinunciamo a quei soldi, che si possono risparmiare come ha detto la Boschi”. Secondo il giornalista inoltre l’abolizione del Senato è molto più articolata, complicata della rinuncia dei rimborsi.
21.50 Boschi assicura che anche rinunciando ai rimborsi non ci saranno licenziamenti. Sortino intanto le fa notare che se la condizione posta da Renzi non sarà accettata da Grillo significherà che il Pd incasserà soldi di cui potrebbe fare a meno.

21.47 Il reportage di Sortino sulla sfida a distanza tra Renzi e Grillo.

21.46 Secondo Farinetti Renzi e Letta lavoreranno bene insieme e da parte del neo segretario del Pd non “c’è tutta questa frenesia”.
21.40 Farinetti precisa che Renzi non vuole andare a elezioni, ma pretende la nuova riforma elettorale: “Se non la fanno entro gennaio, saranno grandi casini”. Pubblicità.
21.35 Toti: “Napolitano ha legato il suo secondo mandato al governo di larghe intese, ad un progetto politico che sta franando”. Per il giornalista nei confronti dei forconi c’è stato un razzismo culturale perpetrato sui giornali.

21.34 Secondo Toti è impensabile che il governo, oggi senza più una maggioranza politica, possa accelerare e fare le riforme.
21.32 Secondo Mieli Napolitano vuole spronare il “figlio” Letta a darsi da fare perché non c’è più tempo.
21.30 Mieli ricorda la promessa di un ministro del governo Monti: la Salerno-Reggio Calabria finita entro dicembre 2013.

21.28 Mieli: “Normalmente non ci sarebbe bisogno che un presidente della Repubblica scenda in campo. Il bisogno di spendere parole in più nasce dalle pulsioni degli ultimi giorni”.
21.25 Formigli introduce i temi della puntata e cita quanto detto da Napolitano stasera al Quirinale. Poi presenta gli ospiti.
21.25 Si finisce con Simone Di Stefano, leader di Casapound arrestato nelle scorse.
21.22 Il paese di Nichelino è spaccato: da una parte il sindaco e i cittadini, dall’altra i manifestati accusati di praticare violenze. Ma loro non si definiscono forconi, bensì forchette.

21.20 Inizia la diretta, con la copertina dedicata alle proteste di piazze. Si parte da Nichelino, in provincia di Torino.

Nella puntata di stasera di Piazzapulita – con liveblogging di PolisBlog a partire dalle ore 21.10 – si tornerà a parlare di legge elettorale, della restituzione dei rimborsi elettorali e della riforma radicale del Senato, tutti i punti citati da Matteo Renzi nella sfida a distanza con Beppe Grillo. Ci sarà spazio poi per le rivolte sociali e per il fronte delle proteste di piazza che sembra essersi spaccato.
Ospiti di Corrado Formigli in studio per la puntata intitolata La sfida saranno Paolo Mieli, presidente Rcs libri, l’imprenditore Oscar Farinetti, Giovanni Toti, direttore di Studio Aperto e Tg4, e l’imprenditore Lucio Chiavegato, leader di Life.

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