Ucciso a colpi di pistola davanti ad una discoteca milanese: l’assassino confessa

Si chiama Antonino Viola, pregiudicato di 30 anni residente a Bresso, poco fuori Milano. E’ stato lui ad uccidere il 34 enne Massimo Blancato, anche lui pregiudicato, davanti al locale milanese “De Sade” domenica mattina all’alba. L’uomo, con numerosi precedenti per furto, rapina, rissa, stupefacenti ed evasione, è stato rintracciato ieri a mezzogiorno grazie ad

Si chiama Antonino Viola, pregiudicato di 30 anni residente a Bresso, poco fuori Milano. E’ stato lui ad uccidere il 34 enne Massimo Blancato, anche lui pregiudicato, davanti al locale milanese “De Sade” domenica mattina all’alba.

L’uomo, con numerosi precedenti per furto, rapina, rissa, stupefacenti ed evasione, è stato rintracciato ieri a mezzogiorno grazie ad una soffiata fatta da uno dei testimoni oculari e durante l’interrogatorio ha confessato la sua responsabilità e rivelato la locazione dell’arma utilizzata.

Secondo quanto riporta il quotidiano Affari Italiani,

L’omicida ha utilizzato una pistola cinese, una Norinco calibro 9, per uccidere Massimo Blancato. Gli investigatori l’hanno ritrovata su sua indicazione sotto una fioriera in via Cerkovo, nel quartiere Bovisasca. Si tratta di un arma che contiene 13 colpi. L’omicida ne ha sparati otto, dunque senza scaricare l’intero caricatore, ma comunque la pistola è stata ritrovata scarica. Non ha la matricola brasa, ma secondo gli inquirenti potrebbe essere stata importata clandestinamente.

Viola è attualmente accusato di omicidio volontario e altri reati, tra i quali porto abusivo dell’arma che ha ucciso Blancato, ma non è stato ancora reso noto il movente di tale gesto. Ciò che è certo è che i due si conoscevano e sembra anche fosse attivi nel commercio della droga.

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