Papa Francesco ha un gran cuore, ma forse è un po’ pessimista?

La storica rivista statunitense The Atlantic accusa papa Francesco di essere pessimista e di non guardare i progressi compiuti dall’umanità in questi anni.

di robo

Martedì prossimo, 17 dicembre, papa Francesco compirà settantasette anni: solo un anno fa non avrebbe mai immaginato – nessuno del resto lo avrebbe immaginato – che avrebbe celebrato questo compleanno come papa della chiesa cattolica. Il suo pontificato è apprezzato in (quasi) tutto il mondo e il titolo di Uomo dell’anno da parte del Time lo sta a dimostrare (anche se qualcuno ha notato che, forse, il titolo sarebbe stato più equo se fosse stato assegnato anche a Joseph Ratzinger che ha compiuto un gesto – la rinuncia al papato, cioè – che non si metteva in pratica da secoli, un gesto che è sicuramente “storico”).

Abbiamo scritto che quasi tutto il mondo apprezza papa Francesco, perché c’è sempre qualcuno che ha da ridire su qualche aspetto del suo pontificato. Così, mentre il Time lo elegge uomo dell’anno e i bambini del dispensario pediatrico Santa Marta gli hanno organizzato una festa a sorpresa con tanto di torta, candeline e regalo (un pullover), dagli Stati Uniti d’America continuano ad arrivare voci di dissenso.

Questa volta sono ben circoscritte e non riguardano il pontificato tout-court ma alcune affermazioni specifiche del pontefice sullo stato attuale del mondo. A muovere le critiche a papa Francesco è la storica rivista The Atlantic, una vera e propria istituzione giornalistica negli USA, fondata nel 1857 e che, tra le sue penne, ha annoverato anche Mark Twain, giusto per citarne uno. Nell’ultimo numero, Marian Tupy parla dell’esortazione apostolica Evangelium Gaudii e accusa papa Francesco di essere pessimista.

Se da un lato, infatti, è innegabile che Francesco parli “al cuore” e che nella Evangelium Gaudii deplori “ineguaglianza, povertà e violenza nel mondo” dall’altro lato, secondo Tupy, “il mondo di privazione e terrore che Francesco descrive, senza citare una sola statistica, contrasta con la realtà”. Secondo The Atlantic, il principale errore di papa Francesco risiederebbe in una sorta di semplicità che lo porta a fare affermazioni senza suffragarle da prove, statistiche e dati reali. Innegabile che nel mondo ci siano tanti problemi, ma la situazione non è così nera: facendo appello “alle nostre paure e al pessimismo”, papa Francesco “manca di riconoscere l’ampiezza e la rapidità dei progressi umani”. Papa Francesco ha, sì, un cuore grande “ma la sua credibilità come voce della giustizia e della morale sarebbe incommensurabilmente migliore se basasse le sue dichiarazioni su fatti”. Insomma, a sentire The Atlantic, papa Francesco a volte le spara grosse.