Parigi, ricatto al re del Marocco: indagati i giornalisti francesi Eric Laurent e Catherine Graciet

I due giornalisti sono stati arrestati giovedì a Parigi e rilasciati il giorno dopo in stato di libertà. L’inchiesta sul presunto ricatto al re del Marocco è stata ufficialmente avviata.

I giornalisti francesi Eric Laurent e Catherine Graciet sono stati arrestati e accusati di aver tentato di ricattare il re del Marocco, Muhammad VI, chiedendo il pagamento di una somma di 3 milioni di euro per non pubblicare un libro in cui veniva criticato l’operato del monarca e del suo entourage.

Secondo l’accusa, i due giornalisti, già autori del libro Le Roi prédateur, pubblicato nel 2012, avrebbero portato avanti le trattative con ufficiali del governo e si sarebbero accontentati di ricevere 2 milioni di euro. Una parte di quei soldi, lo rivelano fonti del governo marocchino all’AFP, sarebbero stati consegnati da ufficiali marocchini ai due giornalisti giovedì scorso in un ristorante di Parigi, circa 80 mila euro a titolo di acconto.

Ed è stato proprio in seguito a quell’incontro, si legge su LeMonde, monitorato dalle autorità, che per i due è scattato l’arresto. Dopo una notte passata dietro le sbarre, Laurent e
Graciet stati formalmente indagati e rilasciati in libertà vigilata.

Eric Moutet, avvocato difensore di Catherine Graciet, ha confermato alla stampa l’esistenza di un accordo finanziario “in un contesto molto preoccupante”:

Il Regno Marocchino ha degli evidenti conti da saldare con Catherine Graciet e un nuovo libro sull’entourage del Re è al momento in preparazione

L’avvocato sostiene che i due giornalisti siano stati incastrati, parlando proprio di “trappola ai danni dei due utilizzando registrazioni non autorizzate”. L’inchiesta è stata avviata e ora spetterà alle autorità il compito di fare chiarezza sulla vicenda e stabilire le singole responsabilità delle varie parti coinvolte.

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