Gianni Cuperlo accetta la proposta di Renzi: sarà il presidente del Pd

Decisivo il pressing dei Giovani Turchi

di guido

Dopo il nuovo segretario, il Partito Democratico avrà presto anche un nuovo presidente. Sarà Gianni Cuperlo, il grande sconfitto (annunciato) delle primarie di domenica scorsa, che a quanto si apprende avrebbe accettato la proposta che Matteo Renzi gli aveva fatto all’indomani della conquista della segreteria. La proclamazione del nuovo presidente avverrà quasi sicuramente domenica, durante l’Assemblea che ratificherà la nomina a segretario Pd di Matteo Renzi.

Era stato proprio Renzi a proporre Cuperlo come presidente del partito, riconoscendogli l’onore delle armi dopo le primarie. Una proposta che aveva fatto storcere il naso però a molti, sia nella fazione renziana, sia tra gli stessi “rottamati”, visto che Cuperlo viene comunque visto come un “emissario” di D’Alema, il nemico numero uno dei rottamatori.

Inizialmente il deputato triestino aveva rifiutato il ruolo di garanzia, dicendo di voler continuare a coordinare l’area che fa riferimento a lui. A fargli cambiare idea sarebbe stato però il pressing dei Giovani Turchi, la corrente “nuovista” del Pd che si è contrapposta ai rottamatori renziani appoggiando proprio Cuperlo alle primarie. L’insistenza del gruppo, capeggiato da Stefano Fassina e Andrea Orlando, avrebbe spinto Cuperlo a chiamare oggi Renzi per accettare la sua offerta, dichiarando però di non rinunciare a guidare la sua area.

Il ruolo di presidente del Pd è scoperto dallo scorso aprile, quando Rosi Bindi diede le dimissioni a seguito di quelle di Pierluigi Bersani da segretario, dopo il fallimento del tentativo di eleggere Romano Prodi al Quirinale. Da allora il ruolo è stato svolto ad interim dai vicepresidenti Ivan Scalfarotto e Marina Sereni.

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