Ping Pong: botte (e risposte) della giornata politica

Leggi e commenta la Top News Olimpiadi, il Coni boccia lo “strappo” di Gasparri e della Meloni di disertare la cerimonia dell’otto agosto. Petrucci: “Lo sport non può sostituire la politica. E’ un dovere sfilare a Pechino con il tricolore”. Il Cio: “Deploriamo ogni invito rivolto agli atleti per disertare l’inaugurazione dei Giochi”. Il nostro

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Olimpiadi, il Coni boccia lo “strappo” di Gasparri e della Meloni di disertare la cerimonia dell’otto agosto. Petrucci: “Lo sport non può sostituire la politica. E’ un dovere sfilare a Pechino con il tricolore”. Il Cio: “Deploriamo ogni invito rivolto agli atleti per disertare l’inaugurazione dei Giochi”.

Il nostro commento. Tali erano e tali restano. Ci riferiamo al capogruppo del Pdl in Senato Gasparri e alla ministra Meloni che parlano come fossero al bar, incuranti dei loro incarichi (e obblighi) istituzionali. I due hanno invitato (un forte incitamento da sembrare un obbligo) gli azzurri a disertare la cerimonia d’apertura dei giochi di Pechino “per protestare contro il mancato rispetto dei diritti umani in Cina”. Una sparata mediatica. E ipocrita. Esecutivo come l’armata Brancaleone. Perché il governo italiano, invece di nascondersi dietro agli atleti, chiedendo loro di disertare “l’occasione della vita”, non dà un forte segnale politico e boicotta ufficialmente i Giochi o chiede agli imprenditori di non fare affari con la Cina? Ammirevole il buon senso di Frattini e Bossi. E la sinistra? Perché non sventola le bandiere del Tibet?

Gianfranco Fini: “Non si possono politicizzare i Giochi. Si innescherebbe un meccanismo incontrollabile. Il boicottaggio degli atleti non può raggiungere l’obiettivo che ci si prefigge”.

Giovanna Melandri: “Chiedere agli atleti italiani di disertare la cerimonia inaugurale è una ipocrisia ma anche un ribaltamento delle proprie responsabilità politiche. Sono solo sparate demagogiche”.