Piazza Fontana, il 44° anniversario tra commemorazione e scontri

A Milano un corteo di studenti ha provato a entrare nel Rettoranto ed è intervenuta la polizia in tenuta antisommossa.

Andrea Vianello, direttore di Raitre e moderatore della Conferenza Nazionale della Green Economy presso l’Aula Magna di Roma, a una ragazza che è intervenuta sul palco dimostrando il suo appoggio ai suoi colleghi che da stamattina protestano fuori dall’Ateneo ha detto: “Il 12 dicembre è un anniversario importante per l’Italia, quello di Piazza Fontana, bisognerebbe sempre imparare anche ad ascoltare”.

Il 12 dicembre del 1969, infatti, avvenne il peggiore tra i 140 attentati che attanagliarono l’Italia tra la fine degli anni ’60 e l’inizio dei ’70. Una bomba esplose nella sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura a Milano in Piazza Fontana. 14 persone morirono sul colpo, altre tre in seguito alle gravissime ferite e 88 persone rimasero ferite. Fu considerato l’inizio della strategia della tensione.

Lo stesso giorno furono trovate un’altra bomba inesplosa presso la Banca Commerciale Italiana in piazza della Scala, sempre a Milano, mentre a Roma esplose un ordigno pochi minuti dopo quello di Piazza Fontana, nel passaggio sotterraneo che collegava le entrate di Via Veneto e di Via San Basilio della Banca Nazionale del lavoro. Ancora a Roma esplosero altre due bombe in Piazza Venezia davanti all’Altare della Paria e all’ingresso del Museo centrale del Risorgimento. Nella Capitale, per fortuna, non ci furono morti, mas oli feriti (in tutto 17). In pratica quel 12 dicembre furono piazzate cinque bombe (una inesplosa) nelle due principali città italiane, esplose in un arco di tempo di 53 minuti.

44 anni dopo l’Italia è ancora devastata dalle tensioni sociali e anche i cortei di studenti che sono partiti per commemorare le vittime di quegli attentati a Roma e a Milano sono stati protagonisti di proteste che in certi casi sono sfociati nella violenza.
A Milano alcuni dei manifestanti hanno tentato di entrare nel Rettorato e la polizia è venuta a contatto con un gruppo di anarchici e di No Tav. Sui volantini distribuiti dai collettivi studenteschi che organizzano ogni anno la manifestazione del 12 dicembre si legge:

“Chi semina tensione raccoglie sollevazione – Dal 1969 al 2013 non c’è futuro senza memoria”

E su Facebook gli studenti scrivono:

“Si scende in piazza anche dire chiaro ai fascisti di oggi che gli studenti di tutta Italia non cadranno nelle loro azioni per instaurare una guerra fra poveri”

Foto da Twitter