Confiscati beni al cognato del boss Matteo Messina Denaro

Beni per 600.000 confiscati a Gaspare Como, 47 anni, cognato della primula rossa di cosa nostra Matteo Messina Denaro.

Sequestro beni Dia

La direzione investigativa antimafia di Trapani ha confiscato beni per 600.000 euro a Gaspare Como, 47 anni, cognato della primula rossa di cosa nostra, il super latitante Matteo Messina Denaro. Quattro giorni fa c’era stato un blitz contro i suoi fedelissimi con 11 arresti.

Como, commerciante di Castelvetrano, è già noto alla forze dell’ordine essendo pregiudicato per associazione a delinquere ed estorsione. L’uomo si trovava già agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta antimafia.

Il provvedimento contro il cognato del boss Messina Denaro è stato emesso dal tribunale di Trapani, che ha anche disposto per Como la sorveglianza speciale con obbligo di dimora nel comune di residenza per quattro anni. La confisca ha colpito imprese di commercio al dettaglio, di abbigliamento, beni mobili, immobili e autovetture.

Le misure patrimoniali a carico di Como erano state proposte dal direttore della Dia due anni fa dopo indagini da cui era emerso che il commerciante eva attribuito fittiziamente la titolarità di alcuni beni a familiari e altri prestanome.

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