Roma, bimba amputata per un errore medico

La bambina era nata prematura e un errore nella fase dell’alimentazione con il sondino ha provocato una necrosi che ha reso necessaria l’amputazione del braccio sinistro

A Roma un caso di malasanità ha costretto i medici dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù all’amputazione di un braccio a un piccola bimba nata prematura il 1° luglio scorso. La piccola era nata di sei mesi, 600 grammi di peso in tutto, ed era stata ricoverata in terapia intensiva al Policlinico Umberto I. Nonostante le condizioni critiche, la bimba è sopravvissuta e ha cominciato a crescere.

Purtroppo, però, ieri la bimba è stata ricoverata all’ospedale pediatrico Bambino Gesù dove ha subito l’amputazione del braccio sinistro. Il suo arto era andato in necrosi a causa di una cannula posizionata male durante il ricovero all’Umberto I. Sarebbe stato il cattivo posizionamento dell’ago della flebo – operazione resa ancor più delicata del solito dalla fragilità della piccola – la negligenza che ha costretto i medici all’amputazione.

Secondo gli investigatori, coordinati dal pool di magistrati della procura specializzati nelle verifiche sulle colpe mediche, sarebbe stato determinante il ritardo nel dare l’allarme. Nella denuncia presentata dall’avvocato Marco Frazzini che assiste la famiglia della bimba vengono ipotizzate lesioni colpose procurate dal personale medico dell’Umberto I: dopo l’apertura dell’inchiesta sono stati disposti il sequestro della cartella clinica e accertamenti sul braccino amputato.

Via | Corriere