Rimini, Cocoricò resta chiuso. Il Tar respinge la sospensiva

La decisione dopo la morte di un sedicenne per un’overdose da ecstasy. Il Tar respinge la richiesta di sospensiva

7 agosto – Il giudice monocratico del Tar dell’Emilia-Romagna ha respinto l’istanza di sospensiva presentata dal Cocoricò contro la chiusura di 4 mesi imposta dal Questore Maurizio Improta dopo la morte per droga di un 16enne e ha rimandato a una valutazione collegiale che si terrà il 10 settembre. “Considerato – si legge nel provvedimento – che nel bilanciamento dei complessivi e plurimi interessi dedotti in giudizio debba darsi prevalenza alla tutela della salute dell’ordine pubblico e della sicurezza pubblica”.

2 agosto – Il Cocoricò di Rimini, una delle più note discoteche d’Italia, resterà chiusa per quattro mesi, 120 giorni, a partire da domani, 3 agosto. La decisione è stata presa dal questore di Rimini, Maurizio Improta, dopo la morte del 16enne Lamberto Lucaccioni, avvenuta lo scorso 19 luglio, a causa di un’overdose da ecstasy.

Il provvedimento è stato notificato questa mattina all’alba, proprio nel momento in cui la discoteca si stava svuotando: nel documento, oltre al decesso del ragazzo, vengono menzionati dettagliatamente tutti gli interventi fatti dalle forze dell’ordine negli ultimi due anni, compresi quelli del 118. E non è l’unico guaio a cui l’amministratore della società che gestisce la discoteca dovrà far fronte nei prossimi tempi visto che la Guardia di Finanza ha anche riscontrato una maxi-evasione fiscale.

Via | Repubblica

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