Napoli, ucciso il 21enne Luigi Galletta: interrogato e freddato dai baby boss di Forcella?

Luigi Galletta è stato freddato a colpi di pistola mentre stava lavorando. Poche ore prima era stato vittima di un’altra aggressione.

7 agosto 2015 – Sono state ricostruite le ultime ore di vita del giovane Luigi Galletta, freddato a colpi di pistola venerdì scorso a Napoli. Le serrate indagini non hanno ancora permesso di rintracciare il movente dell’agguato, ma sembra ormai certo che gli autori del delitto siano stati dei sicari legati ai clan attivi nell’area di Forcella.

Galletta, lo ipotizzano gli inquirenti, potrebbe esser stato a conoscenza, anche inconsapevolmente, di particolari legati a qualche delitto di camorra – tra le ipotesi c’è l’omicidio di Emanuele Sibillo, freddato lo scorso 2 luglio – e per questo sarebbe stato fatto fuori. Scrive Il Mattino:

Il ragazzo potrebbe essere stato depositario (inconsapevole?) di segreti legati ai nemici di chi ha premuto il grilletto puntando dritto al petto. La targa di uno scooter, le abitudini di un cliente ritenuto legato al clan rivale o qualsiasi altro elemento che fa gola a chi mastica amaro per un lutto recente.

Quello che è certo è che il giovane era stato aggredito poche ore prima dell’agguato. In quell’occasione, ipotizzano gli inquirenti, Galletta potrebbe esser stato interrogato, minacciato e picchiato, forse proprio perchè sapeva qualcosa di troppo. Poi, nel pomeriggio, il commando è tornato in azione e l’ha ucciso.

Napoli, agguato in via Carbonara: morte il 21enne Luigi Galletta

E’ deceduto ieri in ospedale, poche ore dopo essere stato vittima di un agguato mentre si trovava all’interno dell’officina meccanica in cui lavorava, al civico 38 di via Carbonara a Napoli. Per Luigi Galletta, 21 anni, non c’è stato nulla da fare: raggiunto da tre colpi di pistola, è morto dopo esser stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza all’ospedale Loreto Mare.

L’agguato mortale risale al primo pomeriggio di oggi. Due persone sono giunte a bordo di una moto di grossa cilindrata e, col volto coperto, hanno aperto il fuoco contro il giovane. Una vera e propria esecuzione che, dicono gli inquirenti, potrebbe esser stata anticipata poche ore prima da un’altra aggressione.

Il 21enne, ieri mattina, era stato aggredito da ignoti all’interno della stessa officina: due persone avevano fatto irruzione nel locale e l’avevano colpito col calcio di una pistola. Il movente è ancora tutto da chiarire. Il giovane non aveva precedenti penali e, al momento, non sono risultati collegamenti diretti con la criminalità organizzata. Le indagini proseguono.