Ucraina: Yanukovich chiede 20 miliardi di euro all’Ue per associarsi

Kiev cerca di forzare la mano a Bruxelles, dicendosi disponibile a firmare solo dietro assistenza finanziaria. In piazza, i manifestanti proseguono le proteste.

L’Ucraina chiede all’Unione Europea 20 miliardi di euro di aiuti per firmare l’accordo di associazione e di libero scambio, congelato proprio dal premier di Kiev, Viktor Yanukovich. Lo ha annunciato il premier Mykola Azarov durante una seduta di gabinetto, proposta in seguito dalla televisione nazionale ucraina.

Potrebbe sembrare un ammorbidimento da parte delle istituzioni dopo le manifestazioni degli ultimi giorni. Il capo del governo ha spiegato: “Coloro che si sono radunati in piazza dell’Indipendenza, chiedono che l’Accordo con l’Unione sia sottoscritto immediatamente. Anche l’esecutivo è favorevole a farlo il prima possibile, ma vogliamo creare le condizioni per ridurre al minimo le perdute per la nostra economia”.

E ancora: “Abbiamo invitato la Commissione europea a valutare appunto in quali condizioni l’industria ucraina, e l’economia nel suo complesso, possano funzionare. Proponiamo di risolvere la questione attraverso l’offerta all’Ucraina di assistenza finanziaria. E abbiamo stabilito il suo ammontare approssimativo in 20 miliardi di euro”. Una negoziazione, dunque, che quasi sicuramente l’Unione Europea rimanderà al mittente.

Questa mattina, nel cuore della rivolta ucraina – in piazza dell’Indipendenza – la polizia ucraina si è ritirata, dopo averla rioccupata parzialmente. Gli uomini della forza anti sommossa sono risaliti sugli autobus e hanno lasciato la piazza. Gli agenti della Berkut, le forze speciali, hanno abbandonato anche il municipio, occupato dai manifestanti, dopo un tentativo fallito di riconquistarlo. In piazza c’è anche il sottosegretario del Dipartimento di Stato Usa, Victoria Nuland, insieme all’ambasciatore a Kiev, Geoffrey Payette. Nuland distribuisce biscotti ai manifestanti, ma anche agli agenti.