Il New York Times dimostra come Adelina Sotnikova ha battuto Yuna Kim a Sochi 2014

Uno degli allenatori della nazionale statunitense, Adam Leib, spiega perché il punteggio di Sotnikova è stato più alto nel libero.

Perché Adelina Sotnikova ha battuto Yuna Kim a Sochi 2014 nel programma libero del pattinaggio di figura femminile? Perché i giudici hanno aiutato la beniamina di casa? No, la risposta sarebbe tutta nel programma portato dalla 17enne che si è laureata campionessa olimpica.

Dopo l’esibizione di Yuna Kim la convinzione di tutti i “profani” del pattinaggio sul ghiaccio, ma anche di molti esperti (basti pensare ai bravissimi commentatori di Sky Silvia Fontana, Danilo Freri e Massimiliano Ambesi) era che la coreana avesse confermato l’oro olimpico conquistato a Vancouver 2010.
Ambesi ha tuttavia fatto notare che nel programma di Sotnikova c’erano degli elementi che le permettevano di raggiungere un punteggio più alto.

Su questo stesso argomento è incentrato un articolo del New York Times di oggi che riporta i punteggi ottenuti dalla prima e dalla seconda classifica e li confronta, il tutto con la spiegazione di un esperto, Adam Leib, che fa parte dello staff di allenatori della nazionale statunitense di pattinaggio su ghiaccio, che come sappiamo è molto forte e ha portato a casa il bronzo del Team Event e il preziosissimo e storico oro dell’Ice Dance di coppia con Meryl Davis e Charlie White a suon di record del mondo.

Ecco i punteggi ottenuti da Sotnikova e Kim su tutti gli elementi di salto, le trottole e i passi:

C’è da dire, però, che i dubbi di tutti, compresi i telecronisti Sky, riguardano i components, perché, come Silvia Fontana ha avuto modo di dire più volte: “Il pattinaggio artistico non è la conta della patate” ma ci sono molti fattori da considerare, altrimenti non lo si definirebbe, appunto, “artistico” e sulla presentazione non ci sono dubbi che i giudici siano stati di manica molto larga nei confronti sia della Sotnikova, permettendole di ottenere addirittura di più di una Carolina Kostner al massimo della sua forma, cosa mai successa nei numerosi scontri tra le due, sia nei confronti della più giovane delle russe, Julia Lipnitskaia, che era partita come una delle favorite, ma ha fatto un mezzo disastro nel programma corto e nel libero è stata aiutata con un punteggio alto nei components che non stava né in cielo né in terra.

E non bisogna dimenticare nemmeno quanto i giudici siano stati severi con Mao Asada, ex campionessa del mondo e argento a Vancouver: la giapponese, è vero, ha sbagliato molto nel programma corto, ma non così tanto da avere dieci punti in meno della Lipnitskaia, che è quello che, invece, le hanno dato, togliendola fin da subito dalla corta alle medaglie.

Insomma, se dal punto di vista tecnico i numeri danno ragione ad Adelina Sotnikova, da quello “artistico” i dubbi restano ancora, ma la coreana potrà rifarsi tra quattro anni alle Olimpiadi ospitate nel suo Paese.
Intanto i tifosi di Yuna Kim vogliono lanciare una petizione per ricontare il punteggio, come riporta il Wall Street Journal nel video che potete vedere in alto.

Ecco la timida stretta di mano tra Sotnikova e Kim sul podio:
Adelina Sotnikova e Yuna Kim

Ed ecco una triste Kim con una felicissima Sotnikova e una soddisfatta Carolina Kostner, l’orgoglio della nostra nazione.

Podio olimpico Pattinaggio donne Sochi 2014

Per chi volesse rivivere tutta la bellissima gara del pattinaggio di figura femminile la trova a questo link, qui di seguito la fotogallery

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