Piazzapulita, la puntata del 9 dicembre 2013

La puntata di Piazzapulita in diretta su PolisBlog

00.24 Con la lettura dei tweet si chiude la diretta.
00.22 Si torna in studio, per commentare le critiche di Renzi alla classe politica degli ultimi 20 anni. Ma non parte il filmato.
00.17 Pubblicità.
00.14 Cazzullo: “Renzi rischia di essere inglobato dal sistema romano. Le condizioni materiali dell’Italia di oggi non sono peggiori di quelle degli anni ’70, ma oggi manca la fiducia”.
00.13 Zamparini: “In questo paese non esiste destra e sinistra, ma solo la gente. Prego a chi protesta di non usare violenza e di occupare le sedi che oggi hanno il potere e non di creare disagi alla gente”.

00.11 Formigoni: Vogliamo impostare un rapporto diverso con la sinistra: sempre alternativi, ma con un leader nuovo”.
00.09 Formigoni: “Mi auguro che Renzi non governi mai questo Paese, ma Renzi ha introdotto nella sinistra dei concetti nuovi, delle proposte, ha rotto dei tabù”.
00.06 Un autista rivela che 40 lavoratori sono stati mandati via, a dispetto di quanto affermato da Richetti.
00.03 L’autista spiega che l’Ataf quando era pubblica perdeva soldi, ma non per colpa dei lavoratori. L’autista spiega che il servizio oggi non è migliorato, nemmeno dal punto di vista dei cittadini. Il salario è rimasto invariato.
23.59 I tranvieri di Ataf (il trasporto del comune di Firenze) in studio criticano la privatizzazione dell’azienda voluta dal sindaco Renzi.

La prima azione messa in atto dal privato è stata di allungare i tempi di lavoro dei turni e accorciare le pause. Noi guidiamo 4 ore e mezza spesso senza nemmeno avere il tempo di andare a fare pipì.

23.54 Pubblicità.
23.51 Una giovane studentessa, Greta Chinellato, conferma la situazione di illegalità dei contratti di affitto per gli universitari. E ricorda che uno studente arriva ad accettare un affitto in nero perché gli alloggi pubblici sono troppo pochi.
23.46 In onda un’inchiesta sugli affitti in nero per studenti a Roma. C’è anche il proprietario che sceglie di registrare il contratto, ma solo per metà del suo valore.

23.42 La contro replica di De Micheli su Twitter:


23.36 Formigoni: “Se Renzi vuole far saltare il governo Letta, noi siamo pronti”.
23.33 Freccero: “Renzi rischia di ritrovarsi nella stessa posizione di Bersani: deve trovare l’accordo con Grillo per la legge elettorale”.
23.32 Formigoni precisa che il governo deve avviare a soluzione i tanti problemi dell’Italia e non soltanto occuparsi della riforma elettorale. Poi aggiunge: “La nostra proposta è che il Senato vada chiuso”.
23.29 Si torna a parlare di legge elettorale. D’Alimonte dice che per Renzi “un accordo con Grillo e Berlusconi non è facile”. Il leader del M5S non si sa cosa voglia, idem per il Cavaliere che vuole fare un governo di scopo persino con Sel.
23.24 Per Freccero: “Io sono pessimista, un po’ di Novecento oggi è necessario, fare il bravo sindaco e amministratore può non bastare. Rottamiamo la classe dirigente, ma non rottamiamo il pensiero della complessità, farlo è una grande caxxata che solo Renzi può fare”.
23.22 Freccero analizza il linguaggio di Cuperlo, troppo astratto. Peraltro si rivolge ad una platea ideale, “che non esiste”. In terzo luogo la complessità delle analisi non viene percepita come una cosa spontanea, ma superba. Sul sindaco di Renzi: “Renzi ha vinto perché riesce a passare dal generale al particolare”.

23.21 Freccero: “Renzi mi è simpatico”. Poi apre una parentesi: “Il confronto tv su Sky, sullo stesso palco di X Factor, è stato un errore”.
23.17 Cazzullo spiega perché il Pd ha fallito le ultime elezioni. Il giornalista dopo aver ricordato i fatti drammatici che hanno segnato gli anni ’70, nota la drammatica spaccatura tra ricchezza e lavoro, e tra ricchezza e cultura.

Dobbiamo investire di più sulla scuola pubblica, gli insegnanti sono eroi.

23.09 Il confronto tra la chiusura della campagna di Renzi (a Milano) e di Cuperlo (a Bologna), dove la platea non è giovanissima. E poi c’è Civati, i cui sostenitori fanno volantinaggio.
23.06 Il reportage di Sortino sulle primarie e in particolare sui dati di Brescello, cuore dell’Emilia rossa, dove in molti hanno dichiarato di votare per Renzi.
23.04 Zamparini: “Renzi mi convince, perché mi ha fatto domande sulle cose da fare”.
23.03 Zamparini: “È impossibile fare l’imprenditore in questo Paese. Questo Paese non produce più nulla. Io sono vessato dall’Agenzia delle entrate”.
23.02 Zamparini: “Questo Paese è ricco di risorse naturali. Hanno ucciso l’agricoltura, importiamo dagli altri Paesi”.
22.59 Vediamo gli scontri avvenuti oggi a Torino e la solidarietà espressa dai poliziotti ai manifestanti. Zamparini dice di essersi commosso.

22.56 Nuovo collegamento dal presidio dei Forconi alle porte di Verona. Un agricoltore sostiene che dall’estero arrivi prodotto ogm (che nel nostro Paese non si può coltivare) che uccide il made in Italy.
22.51 Pubblicità.
22.50 Formigoni replica: “Centrodestra e centrosinistra hanno fallito, io non c’ero, io governavo una Regione e i risultati sono sotto gli occhi di tutti”.
22.48 Formigoni: “Il lavoro è la nostra priorità: abbattere il cuneo fiscale e cambiare la legge sul lavoro, che non sia più fatta sotto il ricatto della Cgil”. Zamparini scalpita chiedendo perché in 20 anni di potere il centrodestra non abbia fatto tutto ciò.
22.46 Formigoni: “Il Ncd è pronto a riaprire il dialogo con Renzi. Questo governo sta in piedi sul concorso del Pd e del Ncd, che hanno la stessa dignità. Renzi spero smetta di dire che il Pd ha 300 deputati, mentre noi soltanto 30”.
22.44 Richetti chiede se la Fiom vuole “discutere la rappresentanza dei lavoratori in maniera nuova” e vuole contribuire “alla riduzione del cuneo fiscale”.
22.42 Landini ribadisce che lui vuole “favorire chi tiene qui gli investimenti, chi non licenzia”.
22.41 Landini precisa che “la modifica dell’articolo 18 non ha creato un posto di lavoro in più”. Poi afferma:

In Italia le tasse le paga solo i lavoratori dipendenti, per il 90%.

22.38 Mattia Mor, imprenditore renziano, è in studio.

Il cuneo fiscale è la priorità maggiore per creare occupazione. Oggi in Italia ci sono lavoratori di serie A e B, politica parli a queste persone.

22.34 Landini annuncia che mercoledì i lavoratori della Fiom manifesteranno a Roma.
22.34 Landini sostiene che il sindacato non debba occuparsi della formazione dei lavoratori ma condivide l’esigenza di cambiamento anche nei sindacati.

Non basta che faccia il segretario, serve che diventi Premier.

22.32 Le parole di Renzi sul sindacato.
22.25 Richetti durissimo contro De Micheli: “Dare la responsabilità di quello che è avvenuto a Prodi a Renzi lo trovo vergonoso e spiega perché Bersani ha perso le elezioni. Queste persone non saprebbero governare nemmeno un gattile.
22.24 Sartori:

D’Alema è un complottista, i suoi per sé sono sempre falliti. È una testa tra le più intelligenti nel partito. Avere contro D’Alema per Renzi gli rende la vita difficile.

22.20 L’opinione di Sartori:

Renzi vuole il potere. Molto di sinistra non è, l’opposizione è alla sua sinistra. D’altra parte la sinistra più fa la sinistra e meno vince.

Ed ancora:

Renzi è bravino nel parlare, ma è inconsistente nell’esperienza. Non ha la gravitas di un capo del governo.


22.18 Landini: “Chi è andato a votare secondo me non ha votato solo per eleggere il segretario del Pd, ma per chiedere un cambiamento delle politiche di questo Paese”.
22.13 Secondo Cazzullo tra 101 c’erano mariniani e forse anche i nuovi deputati.
22.11 Zampa (che gestiva la comunicazione di Prodi) ha un’altra idea: “Renzi ha sostenuto la candidatura di Prodi, anzi lui è stesso è vittima”.
22.08 Paola De Micheli (che era nella segreteria del Pd con Bersani segretario) fa intendere che responsabilità di quello avvenuto ad aprile scorso è di Renzi che quando ancora la conta non era finita rilasciò una dichiarazione dicendo ‘Prodi domani non può più essere il candidato al Colle’.

22.06 Il servizio di Sortino sulla presentazione di un libro fatta da Bersani a Piacenza. Bersani è convinto che i 101 tiratori franchi abbiano affossato Prodi per demolire lui.
22.05 Riascoltiamo le parole di Renzi sulla fine della classe dirigente di sinistra.
22.03 Richetti precisa che parlare di legge elettorale non è politichese, soprattutto se viene rimproverato ai parlamentari del Pd di essere abusivi. Zamparini replica:

Fatelo, non parlatene per anni.

21.55 Pubblicità.
21.54 Per Zamparini “le riforme si possono fare con qualsiasi legge elettorale, servono gli uomini, non una legge”.
21.52 Zamparini dice che gli italiani non sono interessati alla discussione sulla riforma elettorale: “Non ne possiamo più, smettetela di fare questi discorsi di bassa politica. Queste sono fregnacce. Parlatene in altri consessi. Ci avete le rotto le palle con ‘ste storie qua”.
21.47 Giachetti racconta come una parte del Pd ostacoli l’iter per la riforma elettorale. Per esempio la presidente della commissione affari costituzionali Finocchiaro:

Parte del Pd è attaccato al Porcellum per mettersi di traverso al nuovo, cioè a Renzi.


21.46 Secondo Cazzullo Letta non sarebbe così pronto ad appoggiare la legge elettorale sul modello dei sindaci.
21.45 D’Alimonte rammenta che in molte regioni e comuni ci sono altri “Porcelli” non considerati dalla Consulta.
21.43 Richetti conferma che l’accordo sulla legge elettorale è possibile sul modello dei sindaci. D’Alimonte intanto definisce “depotenziato” il Parlamento dopo la sentenza della Corte costituzionale.
21.42 Formigoni risponde: “Siamo bipolaristi maggioritari. Il nostro modello è quello del sindaco d’Italia: al primo turno si confrontano le liste di partite con i candidati da scegliere con il voto di preferenza. Al secondo turno il primo e secondo leader nazionale si confrontano, e chi vince anche per un voto, si porta a casa il premio di maggioranza”.
21.40 D’Alimonte chiede a Formigoni se sia favorevole al maggioritario o al proporzionale.
21.39 Formigoni auspica una legge elettorale “che renda definitivo il bipolarismo”.
21.38 Formigoni dice che tra le priorità del Ncd ci sono le riforme. Poi spiega che la fazione estremista del Pdl stava prendendo una piega grillina.

21.35 Richetti dice che l’abolizione delle Province deve essere approvata dalla Camera entro una settimana.
21.32 Richetti non vuole che Renzi sia posto sullo stesso piano di Grillo.

21.31 Per Freccero “Renzi non è una novità”, ma “è un cambiamento generazionale”. Poi nota l’eccesso di retorica nella seconda parte del discorso di ieri pronunciato dal sindaco di Firenze.
21.30 Cazzullo: “Renzi rappresenta una speranza che va anche oltre la sinistra”. Freccero nota che la vittoria di Renzi non è stata clamorosa, ma è da leggere come una nuova vendetta contro la casta.
21.26 Cazzullo nota che Renzi non moriva dalla voglia di fare il segretario del Pd ma di aver scelto di partecipare alle primarie per impedire l’accordo Letta-Alfano:

Renzi sa di correre un rischio, non si aspettava 3 milioni di persone, non si aspettava il 69%.

21.26 A Formigli la serata di ieri ha ricordato la discesa in campo di Berlusconi del ’94.
21.24 Riascoltiamo le parole di ieri di Renzi sugli inciuci e sulle larghe intese.

21.24 Formigli presenta gli altri ospiti in studio.
21.20 Zamparini (chiamato Zamperini da Formigli) in studio.

Loro li conoscono, sono davvero disperati. Io non bloccherei le strade, non creerei disagi alla gente, andrei sotto i palazzi del potere.

Zamparini poi legge una lettera indirizzata da Papa Francesco a Cameron in cui si dice cosa è l’economia.

21.18 Chiavegato: “Se mercoledì Letta avrà la fiducia saremo legittimati a portare la protesta vicino ai palazzi del potere. Porteremo tutto il popolo italiano per dire che non ci sentiamo rappresentati da questi signori, che devono andare via tutti”.
21.18 Lucio Chiavegato, uno degli organizzatori della protesta, prende le distanze dalle violenze avvenute a Torino oggi.

21.16 Collegamento in diretta dal presidio alle porte di Verona.
21.12 La copertina è dedicata alla protesta odierna (iniziata ieri sera, in realtà) del Movimento dei Forconi.

Questa sera su La7 torna in prima serata l’appuntamento con Piazzapulita, il talk show condotto da Corrado Formigli. Tra i temi in discussione ovviamente non potrà non esserci il futuro del governo Letta, poche ore dopo il successo di Matteo Renzi alle primarie del Pd. Ospiti in studio nella puntata intitolata ‘Cambio di stagione’ e seguita in liveblogging da PolisBlog, saranno Maurizio Landini, segretario generale della Fiom, l’esperto di comunicazione Carlo Freccero, Aldo Cazzullo, giornalista del Il Corriere della Sera e Maurizio Zamparini, imprenditore presidente dell’Unione sportiva di Palermo.
A discutere e a commentare i fatti politici delle ultime ore inoltre saranno presenti il politologo Roberto D’Alimonte, Matteo Richetti del Pd, e Roberto Formigoni di Ncd.


Piazzapulita, puntata 9 dicembre 2013

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