Venezuela: Maduro fa arrestare 100 imprenditori

Il successore di Chavez: “Abbiamo dietro le sbarre più di cento esponenti della borghesia, parassiti capitalisti”. L’opposizione vince nella città natale di Chavez.

Al grido di “capitalisti parassiti”, il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, ha fatto arrestare cento imprenditori. Per la precisione, si tratta di piccoli imprenditori, negozianti e dirigenti di azienda, accusati di frodare il fisco e i clienti, gonfiando artificialmente i prezzi dei prodotti. C’è stata una vera e propria retata in varie città del Paese sudamericano.

“Questi capitalisti parassiti sono barbari! In questo momento, abbiamo dietro le sbarre più di cento esponenti della borghesia” ha annunciato il presidente. Dallo scorso fine settimana, soldati e ispettori governativi hanno passato al setaccio più di 1.400 tra negozi, uffici societari e impianti produttivi, controllando documenti e libri contabili. Due compagnie sono state commissariate.

Maduro, successore di Hugo Chavez, recentemente ha istituto il vice ministero per la Suprema Felicità Sociale e anticipato di un mese e mezzo le festività natalizie. Ha poi voluto lanciare un monito alla Goodyear: “Deve abbassare i prezzi dei suoi prodotti ancora di più. Il 15 per cento non è sufficiente, e gli ispettori devono andare a controllare senza perdere tempo”. Si tratta naturalmente dell’ennesima mossa per accattivarsi le simpatie del popolo venezuelano.

In giorni in cui il suo Partito, quello Socialista, ha vinto le elezioni amministrative in 196 delle 335 città in cui si è votato. Un ampio consenso, macchiato però da due sconfitte gravi, nelle grandi città di Caracas e Maracaibo, dove ha trionfato l’opposizione di Henrique Capriles. Quest’ultimo ha conquistato pure altre quattro capitali statali, precedentemente nelle mani del governo. In totale, l’opposizione ha vinto il 54 Comuni, i candidati indipendenti in otto città. A Barinas, città natale dell’ex presidente Hugo Chavez, è stato Capriles a vincere. E questo probabilmente è lo smacco principale per Maduro.

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