La Lega Nord contro il kebab a Bergamo Alta: voi da che parte state?

In Lombardia la lotta alla globalizzazione e all’immigrazione della Lega Nord ha trovato un nuovo terreno: quello del cibo. Recentemente, infatti, un piccolo kebab ha aperto nei pressi Piazza Mercato delle Scarpe, nella città alta di Bergamo, scatenando la reazione del consigliere comunale Silvia Lanzani, che ha prontamente dichiarato: “un kebab non è un buon

In Lombardia la lotta alla globalizzazione e all’immigrazione della Lega Nord ha trovato un nuovo terreno: quello del cibo. Recentemente, infatti, un piccolo kebab ha aperto nei pressi Piazza Mercato delle Scarpe, nella città alta di Bergamo, scatenando la reazione del consigliere comunale Silvia Lanzani, che ha prontamente dichiarato: “un kebab non è un buon biglietto da visita per i turisti che sbarcano nella piazza dalla vicina funicolare”.

Le polemiche non hanno tardato a seguire, sui giornali locali e sui blog di cucina. Sempre in rete poi, la querelle bergamasca ha trovato la sua apoteosi, approdando su Facebook, il re dei social network. Hanno cominciato i pro-döner, fondando il gruppo “salviamo il nuovo kebab di città alta”, che rivendica il diritto a “mangiarsene uno seduti in piazza senza tirarsi troppi pacchi economico-politico-culturali”, si lamenta delle troppe gelaterie presenti nella cittadella medievale e denuncia le intimidazioni subite dal proprietario del negozio, Sami, che pare sia ormai oggetto di controlli a raffica da parte di vigili e ASL, oltre che di dispetti da parte dei colleghi commercianti.

I contrari sono stati lesti a rispondere aprendo il gruppo “mura chiuse contro il nuovo kebab!” in cui si oppongono al posizionamento del negozio arabo nel pieno borgo antico ed invitano salvare la città alta da questa iattura. Sulla pagina del gruppo precisano che si tratta per loro di una questione culturale/estetica e non di xenofobia, ma poi in home, accanto a immagini della specialità locale, la “polenta e osei”, è stato postato anche un volantino di Forza Nuova e un invito a boicottare Ryanair.

Se siete anche voi su Facebook potete schierarvi iscrivendovi ad uno dei due gruppi (per il momento i difensori del kebab sono in vantaggio per 353 membri a 104) e potete anche sentire la storia dalla viva voce dei protagonisti sulla pagina video di Produzioni Melos.

Foto: Hop-Frog, Flickr.