Sondaggi politici: Beppe Grillo continua a crescere

Matteo Renzi e Giorgio Napolitano sempre in cima alla graduatoria.

I sondaggi sulla fiducia nei leader politici di Ixè (trasmessi stamane da Agorà) non regalano grandi sorprese. La testa della classifica se l’è ripresa ormai da un po’ Giorgio Napolitano, appena sopra Matteo Renzi. A ben guardare, però, un motivo di interesse c’è: i due politici “più amati” d’Italia (nelle loro mille differenze) è almeno due settimane che sono entrambi sotto la soglia del 50%. Il che significa semplicemente che, stando almeno a questi sondaggi, al momento non c’è nemmeno una figura politica – e nemmeno il Capo dello Stato – che riesca a mettere d’accordo gli italiani. Accordo che, storicamente, è rappresentato dalla soglia magica del 50%.

Certo, il fatto che Matteo Renzi riesca ad avere una popolarità praticamente identica a quello che è l’unico simbolo della religione laica della Nazione che anche in Italia ha un valore (e cioè la figura del Presidente della Repubblica) la dice lunga su quanto potenziale elettorale abbia tra le mani Matteo Renzi (sempre che non riesca a distruggere tutto una volta concluse le primarie Pd). Sotto, e non poco, troviamo invece il premier Enrico Letta, fino a non molto tempo fa un competitor per le prime posizioni.

Il primo ministro deve invece ormai guardarsi le spalle da Beppe Grillo, che è da tempo in netta crescita; segno dell’insofferenza montante tra gli italiani che si rivolgono quindi all’unica figura che percepiscono come “altra”. Per un politico “divisivo” come Grillo, raggiungere il 30% dei consensi significa un potenziale elettorale del 30% (cosa che non può dirsi per tutti i politici).

Seguono staccati Alfano e Berlusconi (che scende un po’ dopo il boom della settimana scorsa). Poi Nichi Vendola che recupera qualcosa dopo il caso Ilva, Maroni, Epifani, Monti.