Servizio Pubblico, la puntata del 5 dicembre 2013

La puntata di stasera di Servizio Pubblico in diretta su PolisBlog

00.04 Finisce la puntata.

00.00 Le vignette di Vauro.

23.56 Pubblicità.
23.55 De Girolamo a Della Valle: “Come mai Confindustria mi critica quando scendo in piazza con gli agricoltori per difendere il made in Italy?” Della Valle: “Io non so risponderle, domattina chiami Squinzi”.
23.54 Della Valle racconta che un suo amico imprenditore straniero voleva occuparsi di Pompei, ma una volta scoperto quanto avvenuto per il Colosseo, è tornato sui suoi passi.
23.50 Della Valle sostiene che l’Italia in Europa è molto meno forte senza motivo. Poi sul Made in Italy nota che il turismo è la più grande risorsa del Paese.

23.49 Civati dice che gli piacerebbe confrontarsi con Grillo.
23.47 Il ministro spiega che dal 2011 c’è un conflitto con l’Europa sulla questione della etichettatura. Poi aggiunge:

A me farebbe piacere avere il marchio Made in Italy, ma l’Europa non ce lo permette.

23.45 Maria Letizia lamenta l’assenza dei decreti attuativi che di fatto rende morta la legge sulla etichettatura.
23.42 In studio Maria Letizia, una imprenditrice agricola 25enne che oggi ha manifestato con Coldiretti al Brennero.
23.41 “Nessuno ha un piano credibile e politicamente fattibile per dire dove tagliare i 30 miliardi di euro e ridurre le tasse”.

23.39 Perotti: “Stiamo facendo dell’euro un feticcio. Dobbiamo accettare il fatto che uscire dall’euro sarà difficile, ma non è da prendere come una tragedia”.
23.37 De Girolamo e Civati concordano sul darsi un limite nel loro impegno in politica.
23.32 Della Valle scettico: “In tempi rapidissimi non si possono trovare risposte per i grandi problemi che abbiamo”. Poi chiede a De Girolamo perché in Italia non ci sia meritocrazia, ma non è un riferimento al fatto che il ministro dell’Agricoltura sia un avvocato.
23.29 Un servizio sul mercato abusivo a Porta Palazzo, a Torino. Il signor Antonio si è improvvisato commerciante: vende le proprie cose, le sue chitarre, per sopravvivere.
23.24 L’editoriale di Dragoni sui veri intoccabili: i burocrati, cioè i capi di gabinetto, i consiglieri di Stato, i dirigenti ministeriali. Tra i tanti il giornalista cita il capo di gabinetto del Mef, Vincenzo Fortunato (guadagna 300 mila euro lordi all’anno) e Marco Milanese (194 mila euro lordi all’anno).

23.18 Pubblicità.
23.16 Il pensiero di Grillo sull’Europa e sull’euro.

23.14 Pippo Civati annuncia la morte di Nelson Mandela.
23.11 Della Valle: “Il ministro degli Interni Alfano deve dire al Prefetto di intervenire”. De Girolamo: “Lo ha già fatto”.
23.09 Perotti: “Se abbiamo a cuore il bene di queste persone dobbiamo pensare che se le cacciamo queste persone andranno a vivere in una situazione peggiore”.
23.06 Travaglio si appella alla forza pubblica che dovrebbe intervenire visto che in zone come Prato si consumano decine di reati: “La colpa non è degli agenti che non vogliono intervenire, ma che in Italia manca l’applicazione della norma”.

23.04 Civati: “È un modello di sviluppo che non funziona più. Bisogna pagare di più i lavoratori”.
23.02 Secondo De Girolamo quanto avvenuto a Prato ha a che fare con quanto successo a Lampedusa:

Bisogna fare controlli serratissimi. Chi non paga le tasse in questo Paese va punito in maniera eclatante. Siamo culturalmente diversi, ci vuole un percorso. In Italia anche nelle difficoltà non si mettono i bambini a lavorare, per una questione di civiltà.

22.59 Anche i bambini lavorano in queste fabbriche-lager. 100 borse sono pronte in due giorni: pagamento tutto in nero.

22.57 Civati: “I diritti e i doveri dovrebbero andare insieme. Dobbiamo pretendere più doveri, su questo tema si è fatta molta demagogia”. Per Santoro però non è questione di integrazione.
22.54 Per Della Valle ci vorrebbe poco per controllare la situazione a Prato.
22.53 Un imprenditore: “Se i cinesi vanno via, a Prato ci rimane poco perché i loro soldi vengono investiti qui. I maglifici italiani stavano già chiudendo prima che arrivassero i cinesi”.
22.50 Gli operai e gli imprenditori italiani lamentano l’assenza di controlli da parte delle istituzioni di fronte ad una situazione che rende impossibile la concorrenza:

Fanno una retata ogni sei mesi e poi dopo due mesi siamo di punto a capo.

22.47 Il reportage sull’area industriale di Prato dove i cinesi lavorano per 2 euro l’ora. Qualche giorno fa una capannone ha preso fuoco e 7 operai cinesi, che dormivano in azienda, sono morti.

22.43 Pubblicità.
22.42 Civati: “Ci vuole un governo politico, che abbia il consenso delle persone. Sono un po’ meno duro di Della Valle su questo governo”.
22.39 Civati: “Io mando via la classe dirigente del Pd, senza alzare i toni”.
22.36 Santoro chiede al ministro se il governo si sia dato un limite temporale. De Girolamo: “Siamo al governo da soli 6 mesi, abbiamo chiesto un anno”.
22.35 Il ministro annuncia che da lunedì, una volta appreso il risultato delle primarie del Pd, sarà presentata una proposta di legge di Quagliarello per superare il bicameralismo.
22.33 De Girolamo: “Siamo stati screditati, siamo stati attaccati. Questo governo è di emergenza. Stiamo tentando di fare delle cose, a cominciare dalla legge elettorale”.
22.29 Della Valle: “Letta, quando giri il mondo, non ti fa vergognare. È una persona perbene, ma cosa riesce a fare? Deve tappare un buco, deve non scontentare qualcuno. Questo governo deve dirci cosa vuole fare”.

22.28 Della Valle contro i politici: “Bisogna andarsene, state affondando questo Paese. Vogliono venire qui e darci la ricetta per uscirne. Ma dove andiamo?”.
22.26 Per Della Valle il problema è la mancanza di credibilità dei politici dove ci sono “un mondo di persone incompetenti”.
22.25 Perotti racconta le false riduzioni nelle Regioni Piemonte e Veneto dove i consiglieri si sono ridotti le indennità (parte tassabile) ma non la remunerazione.
22.22 Il ministro sull’Imu ricorda che la copertura da trovare è dovuta alla furbata di qualche Comune che ha alzato le aliquote dell’imposta. Civati intanto dice invece di abolire l’Imu quei soldi si sarebbero dovuti usare per promuovere l’impresa.
22.20 De Girolamo sui costi della politica ricorda che da ministro “non prendo indennità, ma solo lo stipendio da parlamentare”.
22.19 Civati ribadisce che bisogna cambiare la legge elettorale e tornare al voto in primavera.
22.16 Civati ricorda che alle scorse elezioni gli elettori avevano già bocciato le larghe intese, votando Grillo piuttosto che Pd e Pdl.

C’è fa fare una riforma della politica, l’abbiamo rimandata per troppi anni.


22.12 Berlusconi: “Gli italiani non hanno ancora imparato a votare, qualunque sia la legge elettorale”. Poi sul M5S: “Grillo è un personaggio che non ama la sinistra ma l’80% dei sui parlamentari sono di estrema sinistra”.
22.11 Travaglio chiosa così: “Viene il sospetto che se Napolitano e i suoi governi smettessero di salvarci, ci sentiremmo un filino meglio”.
22.10 Travaglio calcola quali sarebbero i numeri in Parlamento senza il Porcellum:

Le intese del governo Alfetta, già strettine dopo l’uscita di Fi, senza premio di maggioranza sono intese bonsai.

22.08 Travaglio ricorda le condizioni poste da Napolitano all’inizio del suo secondo mandato. “Sono passati 227 giorni e nessuna condizione si è avverata. Ma lui non si dimette”.
22.02 L’editoriale di Marco Travaglio, che parla di Parlamento fuori legge dal 2006. Il giornalista andando a ritroso osserva che anche la Consulta è incostituzionale, così come illegittima è la doppia elezione di Napolitano Presidente della Repubblica:

Persino la Consulta, essendo eletta per un terzo dai Parlamentari incostituzionali, è incostituzionale.


21.58 Pubblicità.
21.55 L’economista Roberto Perotti: “Tagliare la spesa fa male a qualcuno, è un’illusione pensare il contrario. Per tagliare le tasse bisogna andare davanti ai cittadini e dire ‘noi abbiamo tagliato i costi della politica’”.

21.52 Civati è favorevole ad andare al voto nella prossima primavera. Poi la battuta:

D’Alema dice che sono un pericolo per il Paese. Con le sue parole rischio di vincere davvero le primarie.

21.48 Civati nota che il Pd è favorevole al ritorno ad un sistema elettorale uninominale, così come il M5S. Per questo bisognerebbe fare subito la riforma, avendo una maggioranza a disposizione.

21.45 Per il ministro De Girolamo la sentenza della Consulta conferma lo “stato di malattia cronica in cui versa la politica”.
21.42 Ascoltiamo le dichiarazioni di Berlusconi che ha definito ridicolo il fatto che possa essere costretto ai servizi sociali. Poi ha affermato che Napolitano dovrebbe concedergli la grazia motu proprio. Subito dopo il comizio di Grillo, che ha annunciato l’impeachment per il Capo dello Stato:

Rimarrai da solo, la tradirai da solo l’Italia.

21.38 Della Valle critica il mondo politica e sottolinea la disaffezione dei cittadini nei confronti della politica. Poi: “A Napolitano, che è una persona perbene ma può essere criticato, chiederei: dove vuole portarci?”.
21.34 Santoro presenta gli ospiti in studio.
21.34 Cota dice di non avere nulla di cui rimproverarsi e parla di fango.
21.32 Anche gli altri consiglieri regionali scelgono la via del silenzio e della fuga.
21.27 Cota rifiuta di rispondere alle domande di Bertazzoni sul caso Rimborsopoli.

21.26 Si parte dalle dichiarazioni di Berlusconi e dallo scandalo in Regione Piemonte.
21.20 Santoro: “Dovrebbero chiudere tutti dentro, con pochi viveri e dire loro: se non ce la fate, andate tutti a quel paese”. Pubblicità.
21.18 Santoro: “Napolitano prima o poi dovrà prendere atto che i meccanismi che lui stesso ha attivato abbiano prodotto nel nostro Paese il più grande vuoto di legalità della storia repubblicana”.
21.14 Santoro commenta così la bocciatura del Porcellum da parte della Corte Costituzionale: “Ora sono caxxi”. Poi nota che la nomina dei parlamentari eletti grazie al premio di maggioranza non è ancora stata ratificata.

21.12 Inizia l’anteprima, Michele Santoro entra in studio. Il conduttore sostiene che senza l’Europa avremmo già messo un piede in qualche tipo di fascismo

Stasera a Servizio Pubblico Michele Santoro tornerà ad ospitare l’imprenditore Diego della Valle, che nella puntata intitolata ‘Se non ora vaffa’ seguita come sempre in liveblogging da PolisBlog a partire dalle ore 21.10, lancerà un appello al Capo dello Stato Giorgio Napolitano sulla crisi e le cose da fare subito per far ripartire l’Italia.

Ospiti in studio saranno anche il Ministro delle Politiche agricole Nunzia De Girolamo ed il candidato alle primarie del Pd Giuseppe Civati.
Nel corso della puntata si commenterà la notizia della bocciatura da parte della Corte Costituzionale della legge elettorale in vigore.
Non mancheranno, inoltre, il vicedirettore de Il Fatto quotidiano Marco Travaglio, la penna de Il Sole 24 Ore Gianni Dragoni, Giulia Innocenzi e Sandro Ruotolo.
In chiusura le vignette satiriche di Vauro.

Servizio Pubblico, puntata 5 dicembre 2013

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