La banda della movida di Palermo finisce in manette

Tra loro, il gestore dell’Alex pub.

Di loro si era parlato lo scorso 6 ottobre, quando un ex carabiniere appena uscito da una sala scommesse nel centro della movida di Palermo, quella della Champagneria, venne affrontato da due giovani che gli chiesero di dare loro tutti i soldi. Nonostante l’uomo abbia preferito arrendersi senza creare problemi, fu comunque raggiunto da tre colpi di pistola, all’addome, al braccio destro, al torace. Per fortuna, se l’è cavata. Si parla di “banda della movida”, tanto per dare un po’ di colore a un episodio molto più triste e banale.

Un tunisino, Anes Boukadida, 46 anni, viene fermato quella stessa notte; ma le telecamere mostrano come siano altre tre le persone coinvolte. Ora in manette sono finiti altri tre: Alessandro La Targia, 26 anni, Antonino Randazzo, 35 e il ventitreenne Alessandro Bertolino, gestore dell’Alex Pub e persona abbastanza nota della movida palermitana. L’accusa nei confronti di quest’ultimo è quella di aver fornito la pistola agli amici all’interno del suo locale, ragion per cui era stato chiesto il sequestro del pub, ma senza successo.

La ricostruzione di quanto avvenuto quella sera è ormai praticamente definitiva: i componenti del gruppo stanno bevendo a un tavolo, quando tutti insieme si allontanano per recarsi davanti a una sala scommesse, il Caesar Palace Luxury. Qui pedinano la persona scelta per il furto, fino all’azione che avviene alle 4.40 del mattino.

È proprio la vittima a ricordare come siano andate le cose: “Li ho visti avanzare ero già in macchina. Uno mi ha puntato la pistola e mi ha urlato che voleva il borsello. Lo invitato alla calma. Ma mentre mi abbassavo per prendere il borsello, il malvivente mi ha sparato tre colpi di pistola“.