Catania: suicida il mafioso poeta, era stato violentato da otto detenuti

Aveva venticinque anni, era indagato per mafia, e aveva l’abitudine, in carcere, a Palermo, all’Ucciardone, di scrivere qualche poesia. Gli altri detenuti avevano fatto l’equazione: “poesia=omosessuale”. E l’avevano violentato, più volte. Alla fine come si conclude questa vicenda che ci racconta bene l’atmosfera che regna nelle carcere lontane dai riflettori come quella di Catania della


Aveva venticinque anni, era indagato per mafia, e aveva l’abitudine, in carcere, a Palermo, all’Ucciardone, di scrivere qualche poesia. Gli altri detenuti avevano fatto l’equazione: “poesia=omosessuale”. E l’avevano violentato, più volte. Alla fine come si conclude questa vicenda che ci racconta bene l’atmosfera che regna nelle carcere lontane dai riflettori come quella di Catania della Bicocca? Si conclude con il venticinquenne che si impicca, anche se ora godeva del regime di semi-libertà.

Su ildue si parla di suicidi e carcere. Della storia del venticinquenne invece, si parla sull’Unione Sarda.

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