Giustiziato in Texas Derrick Charles, è il settimo dell’anno

La pena di morte eseguita per il 32enne che, tredici anni fa, uccise la sua fidanzata, la madre e il nonno di lei.

Un carcerato del Texas è stato giustiziato nella giornata di ieri per l’omicidio della sua fidanzata, 15 anni all’epoca dei fatti, la madre e il nonno di lei. I fatti risalgono a 13 anni fa e si svolti a Houston, in Texas. Il nome dell’uomo condannato alla pena di morte è Derrick Dewayne Charles.

32 anni, afroamericano, è il settimo carcerato che viene giustiziato nel 2015 in Texas, che mantiene ancora il triste primato di stato americano con il maggior numero di persone giustiziate. La sua morte è stata pronunciata alle 18.36 di ieri, ora locale.

L’uomo è stato ucciso attraverso l’iniezione letale, dopo che la Corte Suprema ha deciso di rifiutare i dubbi sulla salute mentale di Charles sollevati dall’avvocato, che chiedeva tempo e soldi per permettere agli esperti di valutare questa possibilità. Sempre secondo l’avvocato, durante il processo non si è permesso agli psichiatri di valutare attentamente la salute mentale del detenuto.

“Il Texas accetta di uccidere una persona la cui sanità mentale è così labile da non aver nemmeno compreso la ragione per cui è stato giustiziato”. Cosa che contraddice quanto statuito dalla Corte Suprema stessa, secondo la quale i prigionieri condannati a morte devono sapere di essere sul punto di venir giustiziati e comprendere razionalmente le ragioni per cui questo sta per avvenire.

Nel luglio 2002 Charles, allora 19enne, uccise la sua fidanzata di 15 anni, Myiesha Bennett, la madre Brenda, di 44 anni, e il nonno Obie, di 77. I cadaveri vennero scoperti nella loro casa di Houston, mentre Charles venne arrestato il giorno dopo in un motel in cui si era recato con la macchina della madre della fidanzata uccisa. I particolari brutali delle uccisioni convinsero a condannare Charles alla pena di morte invece che all’ergastolo.