Primarie Pd. Risultati definitivi: Renzi 67,9%; Cuperlo 18%, Civati 14,2%

Chi vincerà le Primarie Pd?

di andreas

23.15 Matteo Renzi è il nuovo segretario Pd. Non che ci fossero dubbi, ma ormai è da ore che i risultati del voto alle primarie sono inchiodati a cifre praticamente sempre uguali. Le ultime percentuali danno: Renzi 67,9%; Cuperlo 18%, Civati 14,2%.

22.02 Quasi 2 milioni di schede scrutinate: Renzi 68,6%; Cuperlo 17,7%, Civati 13,7%.

21.43 Dati ufficiali dalla sede del Pd: Renzi 68,3%; Cuperlo 17,8%, Civati 13,9%

21.20 Una vittoria più che netta si sta profilando per Matteo Renzi, che con 1367966 schede scrutinate continua a essere appena sotto al 70%.

20.57 826009 schede scrutinate e Matteo Renzi attorno al 70%. Cuperlo al 17% e Civati al 13%.

20.52 Oltre 260mila schede scrutinate raccontano di un Matteo Renzi al 68%, Cuperlo al 13% e Cuperlo al 19%.

20.35 Risultati parziali delle prime 40mila schede scrutinate, dati quindi ancora poco significativi, ma che raccontano di un Matteo Renzi al 70%, Cuperlo al 18% e Civati al 12%. Numeri che seguono da vicino quelli che nelle settimane scorse erano riportati dai sondaggi.

19.54 Chi ha vinto le Primarie Pd? Tra circa cinque minuti chiuderanno i seggi delle Primarie Pd e allora inizierà la grande attesa per scoprire il vincitore. L’alta affluenza alle primarie fa immaginare che non ci saranno grandi sorprese e che la vittoria andrà a Matteo Renzi. Molto però dipende anche dalla percentuale che il rottamatore riuscirà a conquistare: 50% o 70%? I sondaggi hanno mostrato sempre risultati all’interno di questa forbice, ma per un leader non troppo amato (per usare un eufemismo) dalla classe dirigente del partito, non basta arrivare primo, è necessaria una forte affermazione per sgombrare il campo dai dubbi e prendere in mano il Pd.

Una seconda ragione d’interesse è senz’altro il risultato di Pippo Civati, outsider di questa corsa alla segreteria che ha saputo raccogliere attorno a sé parecchi consensi proprio negli ultimi giorni di questa campagna elettorale. Il dato importante per lui è uno solo: riuscire o meno a superare Gianni Cuperlo e proiettarsi così come “uomo nuovo” del partito e principale contro canto del leader in pectore Matteo Renzi.

Primarie Pd: i risultati nella storia

Le Primarie Pd di domenica 8 dicembre dovrebbero essere le più scontate da un po’ di tempo a questa parte. I sondaggi parlano chiaro e dicono che il vincitore annunciato non potrà che essere Matteo Renzi. Per il rottamatore l’unico rischio sembra venire dalla possibile bassa affluenza alle primarie, che lo priverebbe di quel trionfo indispensabile per mettere a tacere le tantissime voci a lui contrarie.

I risultati delle primarie del 2006. Ciò che Renzi va cercando è un trionfo sulla scorta di quello conseguito da Romano Prodi nel 2006, quando si tennero le prime primarie della storia. Primarie per decretare il candidato premier, e non per la segreteria come in questo caso, ma che comunque diedero al professore quella investitura necessaria per un candidato che, com’era lui, non era esponente di nessun partito. A votare in quell’occasione andarono 4.300.000 persone, che decretarono la vittoria di Prodi con 3.182.000 voti (il 74,1% dei consensi), seguito da Bertinotti (14,7%); più staccati Mastella (4,6%), Di Pietro (3,3%) e Pecoraro Scanio (2,2%).

I risultati delle primarie del 2007. Le prime vere primarie del Pd; quelle per scegliere il segretario del Partito Democratico dopo la decisione di fondere Ds e Margherita. A fronteggiarsi Walter Veltroni, Rosy Bindi, Enrico Letta, Mario Adinolfi e Pier Giorgio Gawronski. Anche in questa occasione è ampia la partecipazione popolare: si recano alle urne 3 milioni e mezzo di italiani che eleggono (come ampiamente previsto nei giorni precedente) Walter Veltroni con il 75,82%. Un secondo plebiscito, dunque, dopo l’elezioni di Romano Prodi. E anche l’ultima elezione primaria del Pd o del centrosinistra ad avere un risultato scontato.

I risultati delle primarie del 2009. Dopo la sconfitta subita nelle politiche del 2008 e un difficile inizio di legislatura alla guida del Pd, Veltroni lascia la segreteria del partito a Dario Franceschini, che subito indice nuove primarie per decidere del prossimo segretario. Inizialmente Franceschini sembra non volersi candidare, ma cambia idea trovandosi così a competere con Pierluigi Bersani e Ignazio Marino. Anche in questa occasione le primarie sono un bagno di folla: più di tre milioni di elettori votano in maggioranza per Bersani, che vince con il 53,2%. Segue Franceschini con il 34,3% e infine Ignazio Marino con il 12,5%.

I risultati delle primarie del 2012. Siamo alla storia recente, alle primarie di coalizione per decidere il candidato premier del centrosinistra. Il candidato del Pd, a norma di statuto, dovrebbe essere il segretario Bersani. Ma Renzi ottiene che si deroghi a questa regola per permettergli di competere. Altri candidati sono Nichi Vendola, Laura Puppato e Bruno Tabacci. Il primo turno è di fatto una sfida a tre, che vede prevalere Bersani ma senza ottenere la maggioranza dei voti (44,9%); segue Renzi con il 35,5% e Vendola con il 15,6%. Si terrà quindi il ballottaggio tra Renzi e Bersani; ma la rincorsa del rottamatore fallisce nel momento in cui l’ala del Pd più tradizionale fa quadrato attorno al segretario del partito consegnandogli una netta vittoria: 60,9% contro il 39,1%.