Piazzapulita, la puntata del 2 dicembre 2013

La puntata di Piazzapulita in diretta su PolisBlog

00.25 Finisce la puntata.

00.20 Pubblicità.
00.18 Serracchiani nota che Berlusconi ripete le stesse cose da 20 anni. Comi sostiene che anche le proposte di Renzi sono in continuità con il passato del centrosinistra.
00.14 Il senatore Naccarato del Nuovo Centrodestra prevede che Berlusconi incoronerà Alfano candidato premier del centrodestra.
00.10 Comi cita i sondaggi che danno Forza Italia in crescita.
00.07 Su Francesca Pascale: “Non la conosco, non so chi sia. La vedo troppo ‘signora Berlusconi’, non è il momento. Non dovrebbe andare in giro a farsi vedere con Dudù o Dudà come si chiama, ma attendere il suo uomo a casa.
00.06 “Mai puliti i cessi, li puliscono i ragazzi. Don Mazzi ti dà un insegnamento per rientrare in società. A Berlusconi direi di venire tranquillamente da Don Mazzi. Qui curiamo l’orto, aiutiamo i ragazzi che hanno bisogno”.
00.06 Mora: “Se potessi, voterei Renzi. Non ho mai votato Berlusconi”.
00.05 Mora ammette di aver versato una parte di quei soldi su un conto svizzero di Emilio Fede. Poi dice di essere mussoliniano.
00.03 Mora: “Alcune hanno abusato chiedendo favori ad uno che reputo un amico. Non ho mai lavorato con prostitute, ho lavorato solo con artiste. Forse alcune ragazze si sono messe d’accordo tra di loro per sfruttare una persona. La donna è donna, quasi tutte cercano… l’unica donna che salvo è la mamma (…) Erano serate divertenti, tette non ne ho viste, le toccatine ci sono anche per la strada. Io da Berlusconi ho avuto 3 milioni di euro”.
00.02 Per Mora Berlusconi è “generoso”.
00.00 L’intervista a Lele Mora: “Io la Minetti neanche la conosco. Berlusconi è molto triste, è giù di morale. Spero e gli auguro che non venga arrestato, non ha fatto niente di male per farsi arrestare. Bisognerebbe arrestare chi fa ben peggio. Prostituzione minorile? Manca il morto, Ruby dice che non c’è stato il rapporto, e io ci credo”.

23.55 Pubblicità.
23.53 Padellaro: “Ci sono segnali preoccupanti, quando l’ingiustizia diventa esasperazione e questa di massa è difficile fermarla”.
23.51 Badii si prende gli applausi dello studio: “Siamo morti che camminano, tutti. L’8 dicembre saremo in strada e bloccheremo. Il Paese è nostro, non dei politici”.
23.50 Badii annuncia che saranno bloccate tutte le frontiere e i porti.
23.47 Una rappresentante di Life Veneto precisa che l’intera Italia sarà bloccata ad oltranza alle ore 22 dell’otto dicembre ma “non siamo teppisti”:

Noi vinceremo questo Stato con le mani in tasca. Siamo uniti tutti.

23.45 Nel servizio spazio anche agli attivisti del Movimento dei Forconi, pronti a paralizzare l’Italia il prossimo 9 dicembre.

23.42 Si riparte con un servizio che racconta la crisi degli imprenditori del Nord. Parla Luciano Sturaro, ex imprenditore edile che fatturava milioni di euro, che confessa di aver pensato di suicidarsi.

23.37 Pubblicità.
23.34 Serracchiani ricorda che i criteri di Maastricht sono del 1991 facendo intendere che sono da ridiscutere.
23.32 Il grafico mostrato da Brancaccio.

23.32 Brancaccio: “A queste condizioni sarà ineluttabile uscire dall’euro”.
23.28 A detta di Prodi una “seria politica della formica mette le cose a posto in 15 anni ma basta il messaggio nei primi due, poi i tassi di interesse si abbassano, e il resto viene facile”. Ed ancora:

Quando sono stato al Governo ho calato il rapporto debito/Pil del 10% la prima volta e di un altro 10 la seconda volta.

23.26 Prodi non vuole la carità della Germania, ma che “dia forza alla propria economia aiutando con questa anche gli altri”
23.24 Per Prodi per il cambiamento in Europa “serve un serio accordo tra Francia, Spagna e Italia che hanno problemi molto simili. Ma ogni Paese pensa di farcela da solo”.
23.23 L’intervista a Prodi, scettico sui cambiamenti in Europa.

23.22 Per Giannini il punto sono “le politiche economiche e fiscali che rendano sostenibile una valuta come l’euro in Italia”.
23.18 Giannini: “Per fare una bella politica non basta usare argomenti popolari perché rischia di tradursi in facili semplificazioni”. Il giornalista sostiene che “cavalcare in modo acritico l’esasperazione dei cittadini contro l’Euro è pericoloso”.
23.15 Comi: “Io sono eurorealista, un’Europa così non va bene, è un’Europa a due velocità. Serve un’unione fiscale e politica, altrimenti ognuno abbia una sua moneta”.

23.12 Lara Comi chiede a Grillo “qual è la soluzione alternativa” all’euro.
23.11 Ascoltiamo un frammento del comizio di Grillo sull’Europa: “Vogliamo un referendum per restare o meno dentro l’euro”.
23.08 Padellaro spiega che “Grillo sta aspettando i cadaveri dei partiti senza scendere a compromessi perché la condivisione al ribasso mina il movimento”.
23.06 Padellaro nota che i sondaggi confermano che il M5S si è consolidato quantitativamente.
23.05 Serracchiani: “Quello che non condivido del M5S è il chiudersi in un recinto, non trovare la condivisione con altre forze politiche”.
23.02 Serracchiani: “In quella folla c’è sicuramente rabbia e la voglia di cambiare. Io condivido la pretesa del cambiamento, ma non Grillo e Casaleggio e i metodi. I parlamentari hanno dato prova di coerenza nei rimborsi elettorali, ma per il resto non credo abbiano fatto tanto”.
23.00 Il medico Francesca Spirito ha manifestato a Genova e ci tiene a dirlo a Renzi: “Non ho insultato nessuno domenica a Genova, è stato un abbraccio. Prima votato Pd, ora sono colpita dall’entusiasmo del M5S, lo ritengo concreto”.

22.55 Poi ascoltiamo le voci di molti giovani presenti in piazza a Genova.
22.54 Casaleggio, scortato dai simpatizzanti del Movimento, non rilascia interviste.
22.52 Alessandro Di Battista: “Se è stato ministro Gasparri lo può essere anche un tombino”.

22.47 Il reportage di Sortino sul terzo V-Day.
22.47 Serracchiani e Comi commentano i tre punti che Renzi ha detto che imporrà a Letta nel discorso prima della fiducia al governo in Aula l’11 dicembre prossimo.
22.40 Pubblicità.
22.38 In chiusura Renzi replica a D’Alema che ha assicurato che in nessun circolo ci sarà ‘Meno male che Matteo c”è”: “Ho conosciuto circoli in cui c’era ‘meno male che Massimo non c’è”.
22.38 Renzi: “Hanno fallito i politici, i sindacalisti, gli imprenditori. Dico fuori i banchieri dalle banche. Ha fallito un gruppo dirigente italiano”. Poi la stoccata: “Il M5S ieri a Genova ha insultato tutti”.

22.35 Altra domanda di Padellaro: “Come pensa di convincere Letta ad accettare le sue richieste?”. Risposta: “Abolire il Senato non è una fissa di Renzi, ma serve per riavvicinare i cittadini alla politica”.
22.35 Per Padellaro, Renzi su alcuni temi “la fa un po’ facile”.
22.34 Renzi: “Temo quello che dicono che ho già vinto. La mia preoccupazione è che la gente lasci andare l’appuntamento di domenica”.
22.30 Altre domande di Giannini a Renzi: “Legge elettorale non la deve fare il governo, non la devono fare i saggi, ma i cittadini che votano. Serve una legge chiara, che eviti inciuci e che dià stabilità. Può essere la legge elettorale dei sindaci sopra i 15 mila abitanti. L’importante è che funzioni e che il meccanismo non abbia scherzi. Sono sicuro che Letta nel suo discorso in Aula dirà che lascia ai parlamentari la legge elettorale”. Sull’affluenza: “Il mio obiettivo è prendere il 51% dei voti. Non do per scontato il risultato. Spero che si arrivi più in alto possibile, sotto il milione e mezzo sarebbe una sconfitta per il Pd”.
22.28 Riascoltiamo le parole del segretario Cgil Camusso contro Renzi: “Se diventasse segretario sarebbe un problema, le ricette sul lavoro da lui proposte sono sbagliate”. Il sindaco: “Cgil deve fare il proprio mestiere”.

22.21 Pubblicità.
22.20 Renzi: “In Europa oggi serve che l’Italia funzioni. Bisogna cambiare le regole del gioco. Il 3% non è un vincolo definitivo, è un principio vecchio di 21 anni, sbagliato. I politici italiani devono mettere a posto i conti, però”.
22.18 Renzi: “L’Imu non l’hanno ancora tolta. Serve un sistema fiscale chiaro, io non so ancora cosa si paga. Chiederò al Premier che nel 2014 tutte le cifre della pubblica amministrazione siano messe online”.
22.15 Tassazione sulle transazioni finanziarie (al 20%): “Si può fare di più, il governo sta già lavorandoci. È un fatto equità”. Sull’Irpef: “L’addizionale Irpef a Firenze l’ho abbassata per tutti. Oggi è di sinistra chi abbassa le tasse”.
22.10 Sulla riforma Fornero sulle pensioni, Renzi dice che “è stato giusto intervenire. A 50 anni in Italia non si può andare in pensione”. Il sindaco intanto ammette di non essere convinto sulla patrimoniale. Infine sulla riforma lavoro “bisogna ripartire da zero”.
22.05 Domanda di Giannini sul lavoro: Renzi metterà mano alle ultime riforme sulla materia?
Il sindaco spiega che i finanziamenti in arrivo dall’Europa vanno dirottati alle persone. Poi aggiunge: “L’apprendistato così costa troppo. Ci sono troppe norme che regolano il mondo del lavoro, non è possibile orientarsi. Per creare lavoro non basta cambiare la formazione, ridurre le regole, investire sulle condizioni strutturali, ma serve un cambio di mentalità: semplificare. Sogno un modello in cui un ragazzo fa un periodo di prova e poi viene assunto a tempo indeterminato. Se perde il posto deve avere lo Stato che gli dà una mano, pagandogli un’indennità. In questi due anni deve esserci un modello di formazione”.

22.03 Renzi sulle dichiarazioni di D’Alema alle Iene: “Sono abituato a vivere senza pensare ai consigli del presidente D’Alema. Il Pd non è un trampolino, è una comunità di donne e uomini. D’Alema per la prima volta ha perso la conta interna, non era abituato. Di solito vinceva la conta interna e poi perdeva le elezioni”.
22.00 Renzi: “Se vinco non vinco perché mi appoggia un sindaco. In molti casi qualcuno è salito sul carro in cambio di non so cosa. Ho grande rispetto per tutti. Se vinco o perdo non lo faccio perché c’è un tizio che mi appoggia. Io mi gioco la faccia, se il Pd non farà le cose di cui abbiamo parlato, io perdo la faccia. Siamo a un punto in cui o ci mettiamo in gioco tutti o ci portano via. Io dico le cose che voglio fare”.
21.58 Padellaro spiega che i vari De Luca, Fassino, Chiamparino sostengono Renzi: “Crede che se lei sarà segretario, questi signori taglieranno il ramo su cui sono seduti?”
21.54 Renzi: “Gli italiani sono al limite, non ne possono più”. Poi invita a non parlare del “niente”, ma dei problemi concreti della gente. Poi aggiunge:

Berlusconi è tutt’altro che finito. Occhio, le cose che possiamo fare facciamole. Non sono arrogante con Alfano, ma se leggo che lui dice che sono decisivi per il governo… iniziamo a dire che è il Pd che detta le regole.

21.52 Giannini e Formigli ritengono che Renzi alzando la posta stia di fatto annunciando che il governo non reggerà molto.

21.50 Renzi: “Se il 25 maggio Grillo e Berlusconi vedono un governo che tentenna ci portano via di peso”.
21.50 Renzi: “Grillo e Berlusconi sono bravissimi a fare opposizione… poi non sanno fare le cose”.
21.48 Secondo Renzi abolendo il Senato (trasformandolo in Camere delle autonomie) si recuperano 350-400 milioni di euro.
21.46 Renzi: “Io da solo non ce la faccio, per questo chiedo il voto agli italiani. Se vinciamo noi, credeteci, è la volta buona. Uno studio di Perotti e Boeri spiega che il costo diretto è di 2 miliardi e mezzo”.

21.46 Padellaro: “Io non ci credo quando mi dice che vuole tagliare 1 miliardo di euro di costi della politica. Lei non ha la bacchetta magica, ci sono resistenze, altri uomini politici ci hanno provato. Per cortesia, lei ha in mano una grande occasione per recuperare credibilità alla politica. Se lei fa una promessa che non può mantenere toglie l’ultima speranza al popolo italiano”.
21.44 Renzi: “Se vince Civati, la fiducia al governo Letta dura 3 mesi. Se vinco io, siccome il governo c’è, ha i numeri e il Nuovo Centrodestra non vuole andare a elezioni, non mettiamo avanti la mia ambizione ma il governo deve fare le cose”.
21.42 Renzi: “Il Pd ha 300 deputati e 100 senatori chiama gli altri partiti e Letta e dice ‘se vogliamo andare avanti nel 2014, e noi vogliamo andarci, ‘ste cose qui stavolta si fanno”.
21.40 Renzi spiega gli interventi per il lavoro: “Togliere la formazione professionale dalle mani dei soliti noti, cioè di politici compiacenti, sindacati e categoria come Confindustria. Bisogna dare una formazione professionale seria”.
21.38 Per Renzi il governo deve fare tre cose: riforma della politica, cioè legge elettorale subito, risparmiare 1 miliardo di euro di costi della politica, piano per l’occupazione.
21.36 Cosa farà il giorno dopo aver vinto le primarie? “Il 9 dicembre annuncio la segreteria, cioè la mia squadra, senza trattarla con le correnti perché la prima corrente da rottamare è la mia. Poi la sera partecipo alla riunione dei parlamentari per decidere l’atteggiamento da tenere il giorno in cui Letta chiederà la fiducia in aula”.
21.30 Formigli presenta anche Padellaro e Giannini. Poi pubblicità.
21.29 Renzi parla chiaramente di schiavitù e ribadisce che l’indignazione non basta, servono investimenti anche educativi. Poi aggiunge:

Il problema non è la nazionalità, ma se rispetti o meno la legge. Se un bambino dorme con i topi, bisogna intervenire. Questa è un’emergenza.

21.27 Renzi ricorda i blitz compiuti a Firenze dove però la situazione è molto meno grave che a Prato. Il sindaco:

Occorre un gigantesco investimento sul territorio, serve la certezza della legge.

21.25 Matteo Renzi sollecitato subito su questo scandalo. Formigli nota che abbiamo convissuto per anni di fronte a questa situazione di autentica schiavitù.

21.23 Ascoltiamo in diretta anche le proteste di un’operaia e di un imprenditore tessile di Prato.
21.20 Un mese fa Piazzapulita trasmise un’inchiesta che mostrava come le fabbriche di Prato in cui lavorano i cinesi sono lager in cui essi vivono 24 ore su 24. La rivediamo.

21.17 Parte un servizio in cui vengono raccolte anche le parole della comunità cinese di Prato, fortemente colpita dalla tragedia.

21.14 Inizia la puntata, collegamento in diretta da Prato per raccontare la tragedia avvenuta ieri.

Questa sera alle ore 21.10 su La7 torna l’appuntamento con Piazzapulita. Nel talk show condotto da Corrado Formigli si parlerà del terzo V-Day di Beppe Grillo tenutosi ieri a Genova e delle primarie del Pd in programma domenica prossima. Non a caso ospite della prima parte della puntata sarà Matteo Renzi.
Ad animare il talk ci saranno Massimo Giannini, vice direttore di Repubblica, Antonio Padellaro, direttore del Fatto quotidiano, Debora Serracchiani, del Pd e Presidente del Friuli Venezia Giulia, Lara Comi, europarlamentare del Pdl e l’economista Emiliano Brancaccio.
Nel corso della serata sarà trasmessa anche un’intervista esclusiva con Romano Prodi.
PolisBlog seguirà tutta la puntata, intitolata Il governo secondo Matteo, in liveblogging a partire dalle ore 21.10.


Piazzapulita, puntata 2 dicembre 2013

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