L’Antitrust su Vincenzo De Luca: incompatibile il doppio incarico

O sindaco o sottosegretario, l’Agcm: “i titolari di cariche governative non posso ricoprire la carica di sindaco in un comune con più di 5mila abitanti”

Dal 3 maggio scorso Vincenzo De Luca riesce ad essere contemporaneamente a Salerno nei panni di sindaco e a Roma nei panni di sottosegretario alle Infrastrutture e ai trasporti: un doppio incarico per il quale, sempre dal 3 maggio, molti giornali, molti avversari politici, molti alleati politici ma anche molti compagni di partito, i giornali e anche molti suoi elettori gli chiedono un atto di correttezza e trasparenza tramite la rinuncia ad uno dei due incarichi.

Il sindaco di Salerno ha sempre respinto questa possibilità, pur non disdegnando nel frattempo di richiedere egli stesso le dimissioni di colleghi in posizioni poco dissimili, motivando così la sua scelta di mantenere il doppio incarico:

“Attendo le deleghe da viceministro per dimettermi da sindaco di Salerno.”

Il problema delle deleghe per De Luca è effettivamente complesso e spinoso: da sette mesi attende che il ministro Lupi ed il presidente Letta concedano e approvino le deleghe al De Luca sottosegretario il quale, probabilmente nel timore di trovarsi senza poltrona a Salerno come a Roma, ha preferito tergiversare fino ad oggi.

Nella delibera dell’Agcm (Autorità Garante della Concorrenza del Mercato) emessa ieri in tarda mattinata è stata respinta la richiesta di proroga del termine di conclusione del procedimento presentata dallo stesso De Luca due giorni fa, il quale sosteneva la necessità di produrre ulteriore documentazione a tutela del suo tergiversare.

Il provvedimento firmato dal Presidente Antitrust Giovanni Pitruzzella è stato già notificato ai Presidenti di Camera e Senato e nei prossimi giorni verrà notificato anche al sindaco/sottosegretario, ma i tempi potrebbero essere ancora lunghi (certamente abbastanza per tergiversare ancora): 60 giorni per produrre un ricorso al Tar del Lazio o 120 giorni per un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.

La questione deleghe però resta e De Luca ha ben ragione ad arrabbiarsi, lamentando di essere l’unico viceministro meridionale ad attendere ancora che si rispetti la legge e si concedano le suddette deleghe: per questo motivo è arrivato anche ad un aspro scontro direttamente con il suo “capo” al ministero, il ministro Lupi, che ha sentito rispondersi, alla richiesta di dimissioni del sindaco, “Imbecille”.

Proprio ieri De Luca è tornato, con il sostegno di Renzi, sulla questione deleghe:

“Non mi stanno facendo un piacere, sono l’unico vice ministro, esponente meridionale, che dopo sette mesi è ancora privo di deleghe. Bisognerebbe solo applicare la legge.”

senza tuttavia commentare in alcun modo la decisione dell’Antitrust. La prossima settimana sarà forse fatta luce sulla vicenda.

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