Omicidio di Maria Pellegrini: risultati dell’ autopsia e ipotesi investigative

I risultati dell’ autopsia parlano chiaro: Maria Pellegrini è morta per soffocamento. Sorpresa nel sonno, ha visto il suo assassino bloccarle una pezza su naso e bocca col nastro adesivo, ma non ha avuto nè il tempo nè la forza di reagire. Gli investigatori in questi giorni hanno lavorato senza tregua acquisendo elementi importanti. Innanzitutto

di remar


I risultati dell’ autopsia parlano chiaro: Maria Pellegrini è morta per soffocamento. Sorpresa nel sonno, ha visto il suo assassino bloccarle una pezza su naso e bocca col nastro adesivo, ma non ha avuto nè il tempo nè la forza di reagire.

Gli investigatori in questi giorni hanno lavorato senza tregua acquisendo elementi importanti. Innanzitutto non è stata trovata nessuna traccia dell’ assassino nè sulla scala interna che dal garage porta all’ appartamento nè in quest’ ultimo.

Quella notte pioveva a dirotto e il terreno sotto il box era fangoso. Se l’ omicida si fosse intrufolato in casa da lì le sue scarpe ne avrebbero portato i segni, a meno che non avesse con sè un paio di calzature di ricambio (magari in una busta/sacca).

In più l’ unica stanza dell’ appartamento in cui poteva esserci qualcosa di valore, cioè quella adibita a ufficio immobiliare, piena di documenti e verosimilmente di effetti personali, non sarebbe stata neanche sfiorata e nella altre pare non ci fosse niente da rubare.

Il furto finito male sarebbe insomma solo una messinscena – anche l’ inferriata del garage divelta rientrerebbe in questa logica – per camuffare i veri motivi del delitto. La signora Maria aveva l’ abitudine di non chiudersi a chiave, neanche la notte, ma sulla porta d’ ingresso non sono stati trovati segni di scasso: l’ omicida è forse entrato con una copia della chiave?

Dalla testimonianza di un’ amica risulta che Maria ultimamente non si sentisse affatto tranquilla. Aveva ricevuto minacce, ma non ne aveva specificato il contenuto nemmeno ai due nipoti che la aiutavano ad amministrare un patrimonio immobiliare di 40.000 mila metri cubi in appartamenti ed esercizi commerciali.

C’è da giurare che gli affittuari morosi non mancassero, ma in paese sono circolate anche altre voci, tutte da appurare: Maria, cattolica praticante e ministra dei terziari francescani per Casalserugo, avrebbe cambiato ultimamente il suo testamento lasciando gran parte dei suoi beni a un istituto religioso. Evidentemente sulla vita della ricca possidente si concentravano parecchi occhi, non sempre disinteressati. Una matassa difficile da dipanare. Appena ci saranno novità sarete i primi a saperlo.

Foto: Padova24ore

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