L’avvocato Melzi e la ‘ndrangheta: le società che riciclano in Svizzera

I soci occulti di Melzi, avvocato e “imprenditore” di cui abbiamo già parlato, sono da rintracciarsi nella ‘ndrina dei Ferrazzo, già sotto indagine in Calabria anche per un omicidio commesso nel varesotto. L’attivita’ di riciclaggio, nella ricostruzione del pm della Dda Mario Venditti, erano realizzate attraverso due “lavatrici”, ovvero due societa’ finanziarie svizzere, la World

di gaetano

I soci occulti di Melzi, avvocato e “imprenditore” di cui abbiamo già parlato, sono da rintracciarsi nella ‘ndrina dei Ferrazzo, già sotto indagine in Calabria anche per un omicidio commesso nel varesotto.

L’attivita’ di riciclaggio, nella ricostruzione del pm della Dda Mario Venditti, erano realizzate attraverso due “lavatrici”, ovvero due societa’ finanziarie svizzere, la World Financial Services Ag e la Pp Finanz Service Gmbh, “tra loro collegate e i cui patrimoni erano anzi caratterizzati da una assoluta confusione contabile”, aggiunge Salvini.

Che soldi riciclavano le due società ? Secondo le risultanze, la World Financial Services Ag e la Pp Finanz Service Gmbh, hanno gabbato una serie di piccoli risparmiatori svizzeri ma non solo. ll’attivita’ ufficiale, ”gestita comunque in forma disinvoltamente fiduciaria senza veri e propri contratti e convogliando le somme su conti unici di gestione”, si affiancava la ”raccolta di masse in contanti di origine a dir poco incerta. Secondo le testimonianze rilasciate da una dipendente, i manager della Wfs “si recavano in aereo in Calabria e rientravano con valigie di soldi in contanti che venivano messi nella cassaforte e non venivano contabilizzati nel sistema informatico”.

L’avvocato Melzi,per giustificare tutta questa movimentazione di denaro, sostiene di essere il fiduciario di una importante famiglia italiana con un patrimonio di circa 500 milioni di euro”. Secondo quanto sostenuto dal Pm Venditti, l’avvocato sembrerebbe avere invece un ruolo fondamentale rispetto “alla famiglia”. Infatti le riunioni per decidere le strategie del gruppo si sarebbero tenute proprio nello studio dell’avvocato nel pieno centro di Milano. “Qui, l’avvocato avrebbe lasciato che imprenditori indecisi, venissero “convinti” dai calabresi a non uscire dal giro. Un giro che sfiorava appunto gli 80 milioni di euro. A cui va aggiunta, una cifra di denaro, tuttora indefinita, che dopo essere entrata nelle casse della Finmed è sparita. Dove siano andati a finire quei soldi, secondo gli inquirenti, può dirlo solo una persona: il suo fondatore, l’avvocato Melzi.”

Fonte: Calabria Indipendente e Milano Cronaca Qui

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