Sassari campione Coppa Italia 2014: “Abbiamo portato felicità in Sardegna”

Il popolo sardo ed il compianto dirigente Cerchi sono i protagonisti della festa di Sassari. Le parole di Sacchetti, Sardara, Devecchi e Diener.

La Sardegna ed il compianto ds Giovanni Cherchi. La grande festa del Banco di Sardegna Sassari ha questi due protagonisti: “Ci sentiamo parte di questo popolo – ha detto coach Meo SacchettiPortare la felicità in questo momento, soprattutto dopo l’alluvione, ci regala ancora più soddisfazione”. La dedica arriva dal presidente Stefano Sardara: “E’ una vittoria infinita, non pensavamo di farlo così presto. Per noi ha un valore umano importante, abbiamo perso non solo un dirigente, ma un amico fraterno. Questa Coppa è dedicata a Giovanni, a quello che ha fatto per noi”.

Uno dei più felici sul parquet del Forum di Assago, quando il presidente di Lega ha consegnato la coppa nelle sue mani, è stato Jack Devecchi, capitano di lungo corso ed in Sardegna dal 2006: “E’ una vittoria immensa, soprattuto per me. Il primo anno abbiamo lottato per non retrocedere in B1 ed ora siamo qua, ad alzare la Coppa Italia”. L’MVP è Travis Diener, anche lui da tanti anni in maglia biancoblù: “Sono tornato a Sassari per vincere qualcosa. Ci ho sempre creduto ed oggi abbiamo coronato questo inseguimento”.

Eppure la formazione sarda era arrivata a Milano come la squadra in maggiore difficoltà, cinque sconfitte nelle ultime sette gare di campionato e subito da affrontare la superfavorita Armani. Subito a -16 nei quarti, poi è cambiato tutto: “Ci siamo sbloccati – ha detto il capitano – Abbiamo preso fiducia ed avuto consapevolezza nei nostri mezzi”. In quel gioco che per molti non era vincente, così il tecnico si toglie un sassolino: “Abbiamo vinto qualcosa giocando un certo tipo di pallacanestro. Abbiamo sempre giocato bene, in pochi pensavano potesse portarci al successo, ci siamo riusciti”.

Davanti a moltissimi tifosi, pensando alla distanza tra il capoluogo lombardo ed una terra colpita solo poche settimane fa da un terribile e devastante alluvione: “Due charter e tre voli di linea sono il simbolo della passione dietro questa squadra – dice il presidente – Questo successo un significato triplo”. Ora è tempo di festeggiare, anche se non si può non dare uno sguardo al futuro ed all’iniezione di fiducia che può portare un trionfo del genere: “Ora dobbiamo continuare su questa strada – chiosa Devecchi – Giocare così anche in campionato e poi ai playoff vedremo”.

Foto Alessia Doniselli

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