Rugby&Scandali – Continua l’estate nera della palla ovale

L’immagine del rugby, sport pulito e dai sani principi, sta subendo questa estate numerosi colpi durissimi. Gli scandali, più o meno grandi, colpiscono un po’ tutti, dall’Inghilterra al Sud Africa, lasciando un gusto amaro in bocca agli appassionati. Le notizie delle ultime ore, tra tifosi violenti, appelli e contrappelli, non sembrano migliorare la situazione di

L'immagine del rugby, sport pulito e dai sani principi, sta subendo questa estate numerosi colpi durissimi. Gli scandali, più o meno grandi, colpiscono un po' tutti, dall'Inghilterra al Sud Africa, lasciando un gusto amaro in bocca agli appassionati. Le notizie delle ultime ore, tra tifosi violenti, appelli e contrappelli, non sembrano migliorare la situazione di uno sport che deve ritrovare il filo perso.

Arbitro, brandy questo! – Non si critica l'arbitro, non si protesta e, a fine partita, si è tutti amici. Questa è una legge non scritta della palla ovale che a un tifoso sudafricano dei Griquas dev'essere sfuggita sabato scorso. Al termine del match perso dai suoi paladini contro i Blue Bulls l'uomo ha infatti aggredito l'arbitro, colpevole di aver cacciato due giocatori dei Griquas proprio negli ultimi minuti. Willie Roos, l'arbitro, aveva espulso temporaneamente Jonathan Mokoena e Rohan Kitshoff per i ripetuti falli in ruck della squadra padrona di casa. Al termine del match un tifoso si è avvicinato a Roos e gli ha buttato in faccia del brandy, cercando di colpirlo negli occhi. Il teppista, che ha anche cercato di invadere il campo, si è poi disperso tra la folla.

Clermont pronto a far causa – La voglia di cambiare aria potrebbe costare casa a Jaque Fourie, centro sudafricano dei Golden Lions. Legato con un contratto fino al 2010 con la formazione di Currie Cup, infatti, il giocatore avrebbe firmato un precontratto con i francesi del Clermont, precontratto che ora sembra non poter onorare. Per questo il club di Top 14 sta valutando un'azione legale contro Fourie.

Scandalo droga a Bath – Appello contro i nove mesi di squalifica subiti per essersi rifiutati di sottoporsi a un test antidroga. Questa la decisione di due dei tre giocatori di Bath coinvolti nello scandalo cocaina che ha colpito l'estate ovale inglese. Michael Lipman e Alex Crockett, infatti, si appelleranno per avere uno sconto di pena. Scelta diversa, invece, per il terzo giocatore coinvolto, Andrew Higgins. Quest'ultimo, infatti, ha annunciato il suo ritiro dal rugby giocato. Un addio "a tempo" come lo stesso giocatore ha precisato, giusto per farsi passare la rabbia. I tre, infatti, non sono stati giudicati colpevoli di consumo di droga dall'Rfu, ma sono stati squalificati per essersi rifiutati di sottoporsi a un test antidroga richiesto dal loro stesso club, Bath, dopo che voci di un festino a base di cocaina erano giunti alla dirigenza. ichael Lipman e Alex Crockett, che si dichiarano innocenti, faranno quindi appello alla sentenza, sperando che la stessa venga ribaltata o, quantomeno, venga ridotto il periodo di stop. Più drastica, invece, la scelta di Higgins, il quale si è dichiarato "Frustrato e schifato dalla sentenza, una condanna che ha messo in dubbio la mia voglia di continuare a praticare questo sport". A 28 anni, quindi, Higgins si prenderà una pausa sabbatica, cercando di capire che fare della propria vita.

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