Delitto di Lignano: un capello del killer sulla scena del crimine

Gli inquirenti che indagato sul giallo di Lignano Sabbiadoro hanno rinvenuto un capello, forse appartenente ad uno dei killer, sulla scena del crimine. Le analisi sono ancora in corso.

L’ultima indiscrezione sul delitto di Lignano Sabbiadoro arriva dal Messaggero Veneto, che rivela un’interessante scoperta fatta dagli inquirenti: un capello estraneo ai coniugi Paolo Burgato e della moglie Rosetta Sostero, e forse appartenente ad uno dei killer, è stato rinvenuto impigliato nel cinturino di uno degli orologi indossati dalle vittime.

Gli inquirenti, come accade dal 19 agosto scorso, giorno del massacro, continuano a mantenere il più stretto riserbo, ma se l’indiscrezione fosse confermata, quel capello costituirebbe un altro elemento fondamentale per l’identificazione dei killer dei coniugi Burgato. Non solo: quel capello potrebbe anche provare che le vittime avrebbero cercato di difendersi.

E questo è proprio uno dei particolari che gli inquirenti stanno prendendo in considerazione in queste ore. Se i coniugi hanno cercato di ribellarsi ai loro aggressori, come sembrano provare i graffi superficiali rinvenuti dai medici legali, è probabile che sotto le unghie delle due vittime possano essere rimaste tracce degli assassini.

In queste ore gli esperti della scientifica stanno analizzando i campioni biologici prelevati sotto le unghie dei coniugi e, parallelamente, stanno confrontando i DNA raccolti tra Lignano Sabbiadoro e le aree circostanti con i due – uno maschile ed uno femminile – isolati sulla scena del crimine.

Foto | ©TMNews

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