Delitto di Mozzo: giustizia fatta dopo 14 anni, condannato il marito assassino

Ha strangolato sua moglie, poi ne ha inscenato il suicidio appendendola per il collo ad una corda in garage: l’autore di questo delitto imperfetto è Michele Tironi, ex artigiano 74enne con la collaborazione del figlio Flavio, 44 anni. La notizia che più sconvolge è che il delitto è avvenuto ben 14 anni fa, il 28


Ha strangolato sua moglie, poi ne ha inscenato il suicidio appendendola per il collo ad una corda in garage: l’autore di questo delitto imperfetto è Michele Tironi, ex artigiano 74enne con la collaborazione del figlio Flavio, 44 anni.

La notizia che più sconvolge è che il delitto è avvenuto ben 14 anni fa, il 28 giugno del 1994. In realtà si era trattato solo di un tentativo di sviare le indagini perchè l’autopsia sul corpo della casalinga 55enne Gemma Lomboni rivelò immediatamente le cause del decesso.

Ci volle pochissimo tempo anche per individuare i responsabili e il movente: la donna aveva avuto un incidente che ne aveva limitato le capacità motorie ed era diventata ossessiva e troppo. Così i due avevano deciso di farla fuori.

Così ne parla l’l’Unione Sarda:

Il marito e il figlio della donna, sospettati di averne simulato il suicidio, erano stati assolti in primo grado per insufficienza di prove e condannati in appello. A quattordici anni e mezzo dal delitto, dopo un iter processuale assai tortuoso, tra assoluzioni, condanne, annullamenti e riesami, i giudici della Cassazione hanno confermato la sentenza di secondo grado del 15 aprile 2008, rendendo così esecutiva la condanna.

L’uomo è stato arrestato ieri ed immediatamente condotto nel carcere di Bergamo, dove dovrebbe restare per 19 anni (inizialmente la condanna era di 22 anni, ridotti grazie all’indulto), mentre il figlio della vittima, complice dell’omicidio, risulta ancora latitante.

Via | L’Eco di Bergamo

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