La nuova stategia, a pagamento, della Associated Press

di Joshua Evangelista Ci siamo occupati della nuova strategia dell’Associated Press, far pagare i propri contenuti. Nasce come mossa “anti-Google” ma potrebbe rivelarsi “anti-net”, nel senso che comprometterebbe lo spirito di condivisione della rete. E i primi risvolti sono assai bizzarri. Nel suo blog, Luca De Biase racconta di qualcuno che ironicamente “ha messo nel sistema

di Joshua Evangelista

Ci siamo occupati della nuova strategia dell'Associated Press, far pagare i propri contenuti. Nasce come mossa "anti-Google" ma potrebbe rivelarsi "anti-net", nel senso che comprometterebbe lo spirito di condivisione della rete. E i primi risvolti sono assai bizzarri.

Nel suo blog, Luca De Biase racconta di qualcuno che ironicamente "ha messo nel sistema le parole di Jefferson contro i monopoli culturali e ha provato a vedere che cosa avrebbe fatto la Ap, scoprendo che l'agenzia era disposta a venedere anche quel brano di pubblico dominio per 12 dollari e rotti". Non solo, c'è stato chi "ha pagato 25 dollari per la licenza di ripubblicazione di un testo che lui stesso aveva scritto per il suo sito".

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