Dubai Tour 2014: a Kittel anche l’ultima tappa. Phinney vince la classifica generale

Quattro italiani tra i primi dieci nella tappa di oggi: Guardini, Ferrari, Ratto e Bonifazio.

Non c’è storia: in volata vince sempre lui, Marcel Kittel. A nemmeno un mese dall’inizio della stagione il tedesco ha già collezionato quattro vittorie. Dopo essersi imposto nella sua gara d’esordio nel prologo del Tour Down Under in Austrialia, il velocista della Giant-Shimano ha trionfato in tre le tappe della prima edizione del Dubai Tour. Praticamente ha vinto tutte le frazioni della corsa organizzata da RCS Sport eccetto la prima, la cronometro individuale, che ha visto Taylor Phinney protagonista assoluto. E proprio l’americano della BMC si aggiudica la classifica finale, come era chiaro fin dalla prima tappa, in virtù del vantaggio accumulato nella prima gara contro il tempo.

Per Phinney è la prima vittoria in una corsa a tappe e l’ha meritata anche perché si è reso protagonista anche delle frazioni successive alla cronometro. Kittel, invece, si aggiudica la classifica a punti e quella dei giovani.

Oggi al secondo posto è arrivato l’australiano dell’Omega Pharma-Quick Step Mark Renshaw, ma nella top ten dell’ultima tappa troviamo ben quattro italiani: Andrea Guardini dell’Astana, terzo davanti a Roberto Ferrari della Lampre-Merida, poi Daniele Ratto della Cannondale sesto e il giovane Niccolò Bonifazio, anch’egli della Lampre-Merida, settimo.

Protagonisti della fuga di giornata sono stati Francisco Mancebo Perez della Skydive Dubai Pro Cycling Team, Pierpaolo De Negri della Vini – Fantini – Nippo, Jay McCarthy della Tinkoff-Saxo e Keon Woo Park della RTS-Santic Racing Team). Quest’ultimo, coreano, è stato il primo a staccarsi, mentre Mancebo ha transitato per primo al traguardo volante a una cinquantina di chilometri dall’arrivo e anche al secondo a poco più di 20 km dal traguardo.

A 13 km dall’arrivo il gruppo ripreso tutti i battistrada. BMC, Astana, Omega Pharma – Quick Step hanno cercato di dettare l’andatura, poi Peter Sagan ha avuto un problema meccanico e ha buttato via la bici, arrabbiatissimo, restando fuori dalla volata finale, anche se la sua squadra è riuscita a piazzare Daniele Ratto tra i primi dieci. Negli ultimi due chilometri anche la Lampre-Merida, trascinata da Filippo Pozzato, si è messa davanti e infatti è stata capace di far piazzare bene Ferrari e Bonifazio. L’Omega Pharma ha fatto un gran lavoro per Mark Cavendish, non pervenuto, ma ci ha pensato Renshaw ha far fruttare le fatiche dei suoi compagni. Negli ultimissimi metri c’è stato poco da fare, Kittel in volata è imbattibile.

Ecco i primi dieci dell’ultima tappa del Dubai Tour 2014:

    1) Marcel Kittel (Giant-Shimano) 2h 41′ 09″
    2) Mark Renshaw (Omega Pharma-Quick Step) stesso tempo
    3) Andrea Guardini (Astana) s.t.
    4) Roberto Ferrari (Lampre-Merida) s.t.
    5) Alexandr Porsev (Katusha) s.t.
    6) Daniele Ratto (Cannondale) s.t.
    7) Niccolò Bonifazio (Lampre-Merida) s.t.
    8) Takashi MIyazawa (Vini – Fantini – Nippo) s.t.
    9) Lucas Sebastian Haedo (Skydive Dubai Pro Cycling Team) s.t.
    10) Juan José Lobato del Valle (Movistar) s.t.

E queste le prime dieci posizioni della classifica generale finale:

    1) Taylor Phinney (BMC) 9h 31′ 33″
    2) Steven Cummings (BMC) +15″
    3) Lasse Norman Hansen (Garmin-Sharp) +17″
    4) Tony Martin (Omega Pharma-Quick Step) +23″
    5) Fabian Cancellara (Trek) +30″
    6) Marcel Kittel (Giant-Shimano) +30″
    7) Adriano Malori (Movistar) +37″
    8) Maciej Bodnar (Cannondale) +40″
    9) Peter Velits (BMC) +42″
    10) Dylan Van Baarle (Garmin-Sharp) +42″