Nazionale italiana – Prova di dialogo tra Mallett e i coach italiani

Primo allenamento sul campo di Morgex, questo pomeriggio, per i quaranta azzurri della Nazionale Italiana Rugby in raduno in Valle d’Aosta sino al prossimo 4 agosto. Dopo la mattinata spesa in palestra, gli uomini a disposizione del ct Nick Mallett hanno lavorato sulle skills individuali con lo staff tecnico a cui, per il ritiro valdostano,

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Primo allenamento sul campo di Morgex, questo pomeriggio, per i quaranta azzurri della Nazionale Italiana Rugby in raduno in Valle d’Aosta sino al prossimo 4 agosto. Dopo la mattinata spesa in palestra, gli uomini a disposizione del ct Nick Mallett hanno lavorato sulle skills individuali con lo staff tecnico a cui, per il ritiro valdostano, sono stati invitati i tecnici della Nazionale “A” Gianluca Guidi e Giampiero De Carli e il tecnico dell’Under 20 Andrea Cavinato, tornato di recente in Federazione dopo l’esperienza al Parma.

Il raduno estivo vuole segnare una nuova tappa nell’ottica di una sempre più stretta collaborazione tra la Nazionale Maggiore e le rappresentative minori: collaborazione che, nell’ultima stagione, ha visto un significativo numero di atleti emergere sino a conquistare un posto sulla scena internazionale assoluta.
Dei quaranta convocati, ventotto hanno giocato nella stagione appena conclusa con l’Italia “A” o l’Italia U20 e otto di loro hanno ottenuto nel 2008/2009 il primo cap con la prima squadra di Nick Mallett: “E’ importante che la linea tecnica delle Nazionali seniores ruoti attorno a un progetto condiviso, che consenta agli staff tecnici di lavorare avendo ben chiare le necessità finali della prima squadra e ai giocatori di integrarsi facilmente nel sistema di gioco della Nazionale maggiore” ha detto oggi il CT azzurro incontrando la stampa.
“La Nazionale “A” ha vissuto un’ottima stagione, conquistando il secondo posto in Romania, e questo ci ha permesso di inserire un numero importante di nuovi elementi sia nella squadra del 6 Nazioni sia, soprattutto, nella lista dei convocati per il tour estivo in Australia e Nuova Zelanda. Per quanto riguarda l’Under 20, ha avuto un Mondiale molto difficile ma è comunque importante poter visionare da vicino alcuni giovani che si sono messi in luce in Giappone e durante il 6 Nazioni di categoria. Credo che, per loro, sarà comunque utile un periodo di esperienza con l’Italia “A”, dopo il passaggio di categoria, per poter portare a termine la propria formazione di alto livello. Gianluca Guidi, Giampiero De Carli e Andrea Cavinato sono ottimi tecnici e penso che potranno offrire ai nostri giovani contributo importante nella loro maturazione rugbistica”.
Carlo Orlandi, tecnico degli avanti della Nazionale Maggiore e coordinatore del “Progetto Emergenti” che coinvolge la “A”, la Under 20 e la Seven, ha spiegato invece come sia volontà della FIR ampliare la stagione dell’Italia “A”: “L’anno passato, prima di giocare in estate la Nations Cup in Romania, la squadra di Guidi aveva potuto disputare una sola gara contro la Scozia “A” (22-22 a Perth ndr), per la stagione che sta iniziando vorremmo garantire un numero maggiore di impegni internazionali. A novembre, durante i Cariparma Test Match, la seconda rappresentativa disputerà almeno una partita – auspicabilmente due – e anche durante il prossimo 6 Nazioni contiamo di affrontare in casa i Saxons inglesi e la Scozia “A” prima di tornare a giocare la Nations Cup”. Domani il programma degli allenamenti ricalcherà in toto quello odierno, con allenamento in palestra alla mattina e sul campo nel pomeriggio.

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