Ping Pong: botte (e risposte) della giornata politica

Leggi e commenta la Top NewsIl presidente Napolitano critica il governo: “Troppe fiducie e decreti d’urgenza”. Poi il capo dello Stato bacchetta Bossi: “Basta ingiurie e volgarità”. E richiama maggioranza e opposizione: “Porre fine al muro contro muro. Ci vuole il dialogo”. Infine: “Ci vuole la riforma della giustizia.Servono nuovi rapporti tra giustizia e politica”.Il

Leggi e commenta la Top News

Il presidente Napolitano critica il governo: “Troppe fiducie e decreti d’urgenza”. Poi il capo dello Stato bacchetta Bossi: “Basta ingiurie e volgarità”. E richiama maggioranza e opposizione: “Porre fine al muro contro muro. Ci vuole il dialogo”. Infine: “Ci vuole la riforma della giustizia.Servono nuovi rapporti tra giustizia e politica”.

Il nostro commento. Il presidente della Repubblica interviene alla cerimonia del Ventaglio sui temi caldi del dibattito politico. E lo fa, tant’è ne pensi Beppe Grillo, a tutto campo e suo modo: “forte e chiaro”. Anzi, togliendosi qualche sassolino dalle scarpe, Napolitano ha chiesto la fine del “muro contro muro nel parlamento e nella società”. Ha criticato il governo per le “troppe fiducie e i troppi decreti d’urgenza che forzano o ignorano il Parlamento, luogo dove si possono confrontare le posizioni alla luce del sole e si possono decidere anche l’agenda politica e le priorità”. Ha posto l’alt a Bossi (e non solo a lui): “Liberiamoci dalle angustie di una polemica politica che finisce, perdendo il senso della misura, per scadere nella volgarità e nell’ingiuria, per venir meno al rispetto da tutti sempre dovuto alle istituzioni e ai simboli della Repubblica ”. Infine, sul Lodo: “Ho seguito i principi della Consulta”. E sulle intercettazioni: “ No a curiosità voyeuristiche”. E ha concluso: “ Il paese non ha alternative alle riforme. L’alternativa è il nulla”. Nel caos della nostra politica, davvero un punto fermo per tutti gli italiani. Se non altro, merita attenzione e rispetto da parte di tutti. Tutti significa tutti: maggioranza e opposizione. E anche magistratura e media.

Walter Veltroni: “Un richiamo e un monito di grande valore politico e istituzionale. Non possiamo che riconoscerci in toto nelle parole del Presidente. Il governo dia subito almeno un segnale: ritiri la norma precari, inaccettabile politicamente e socialmente”.

Fabrizio Cicchitto: “Accogliamo molto positivamente ciò che ha detto il presidente Napolitano sia nelle parti che obiettivamente possono essere considerate vicine ad osservazioni fatte dal centrodestra, sia nelle parti del suo discorso che possono essere considerate come segnate da sollecitazioni nei confronti della maggioranza e del governo”.

Rosy Bindi: “Si è sparlato spesso a vanvera su Prodi e il suo governo. Dimenticandosi persino che è stato quel governo a proporre e far eleggere Napolitano presidente della Repubblica. Un presidente che è oggi un baluardo per tutta l’Italia”.

Giuseppe Calderoli: “Rispettiamo il presidente Napolitano. Anche Bossi riconosce il ruolo e il valore di questo presidente. Il capo della Lega qualche volta è costretto ad alzare i toni per farsi ascoltare e farsi capire. Le parole di Napolitano non devono essere interpretabili e usate a fini propagandistici dall’opposizione”.

Famiglia Cristiana: “Rispetto per le parole del presidente della Repubblica. Bisogna però rimarcare che in Italia oggi la vera emergenza è la povertà”.