“Pussy Riot libere”: killer scrive slogan con il sangue di due donne uccise

Lo slogan è stato scritto con il sangue di due donne uccise a coltellate a Kazan. Le vittime, madre e figlia, avevano 76 e 38 anni.

di remar

Libertà alle Pussy Riot”: non è un semplice cartello di solidarietà alle tre esponenti del gruppo punk condannate di recente a 2 anni di carcere per la “preghiera” anti Putin nella Cattedrale del Cristo Salvatore di Mosca. Lo slogan è stato scritto con il sangue di due donne uccise a coltellate a Kazan che è la capitale della Repubblica del Tatarstan, in Russia. Le vittime, madre e figlia, avevano, 76 e 38 anni.

La vicenda delle Pussy Riot, con il processo e la successiva condanna, il 17 agosto scorso, suscita ancora reazioni e proteste in patria come in Europa. Ieri a Mosca alcuni attivisti ultraortodossi avrebbero attaccato il museo d’arte erotica sull’Arbat “colpevole” di aver fornito sostegno alle tre ragazze del gruppo punk. dissidente.

E sempre ieri a Venezia per solidarietà alle Pussy Riot e contro il premier russo Putin, un centinaio di attivisti dei centri sociali hanno occupato il padiglione della Russia nei giardini della Biennale di architettura indossando i passamontagna colorati che le tre componenti del gruppo usano nelle loro esibizioni.

Uno dei legali del gruppo punk, l’avvocato Nikolai Polosov, ha definito la scritta fatta dal killer delle due donne

“una sporca e abominevole provocazione”.

(in aggiornamento)

Foto | ©TMNews