La Camera dei Deputati assume a chiamata diretta?

Chi sarebbero i 30 fortunati in procinto di prendere il posto fisso a Montecitorio? Sono tutti collaboratori, assistenti e segretari dei 18 componenti dell’ufficio di presidenza della Camera.

di remar

La Camera dei deputati sarebbe pronta ad assumere per chiamata diretta, quindi senza nessun tipo di concorso, trenta persone, ovviamente a tempo indeterminato. La polemica già monta mentre si attende il 5 marzo, data entro la quale dovrebbe essere emessa l’apposita delibera dall’ufficio di presidenza del ramo del parlamento di cui è presidente Gianfranco Fini, uno dei trombati eccellenti alle elezioni del 24 e 25 febbraio.

Ma chi sarebbero i fortunati in procinto di prendere il posto fisso a Montecitorio? Sono tutti collaboratori, assistenti e segretari dei 18 componenti dell’ufficio di presidenza della Camera dei deputati. I nuovi assunti andrebbero ad aggiungersi all’organico già in servizio (550 persone), per un totale di 580 dipendenti.

Quanto costerebbero le assunzioni? “Solo” tre milioni di euro, 100mila euro a lavoratore. Alla faccia di spending review e tagli vari ai costi e all’indotto, per così dire, della politica.

Il presidente dei deputati del’Italia dei valori Antonio Borghesi illustra lo stato dell’arte:

Non si può essere assunti a tempo indeterminato alla Camera dei deputati senza aver superato un concorso pubblico. La violazione di questo principio costituzionale appare evidente se le voci venissero confermate.

Continua Borghesi:

Inserire 30 persone, a chiamata diretta, violerebbe i diritti costituzionali e i diritti dei lavoratori di ogni livello e grado che hanno prestato la loro opera, anche per più legislature, con contratti in scadenza a fine mandato. Per non parlare dei costi per il bilancio della Camera che, per questi neoassunti, sborserebbe uno stipendio di 100 mila euro l’anno, per un totale di 3 milioni di euro l’anno fino alla pensione.

Il deputato ha chiesto la convocazione della riunione dei capigruppo per chiarire la faccenda e renderne conto in termini precisi.

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