Ma la Minetti si dimette o no? Le interviste a Chi e Vanity Fair

Continua la telenovela sulla consigliera regionale Pdl

La telenovela sulle dimissioni di Nicole Minetti dal consiglio regionale della Lombardia va avanti da circa una settimana, ma la situazione non sembra sul punto di risolversi. Anzi, dopo tutte le voci sulla volontà della consigliera Pdl di resistere fino a ottobre per incassare il vitalizio, dopo quelle sulla possibilità che la Minetti volesse un milione di euro e un contratto a vita con Mediaset, finalmente la Minetti dice la sua e mette una parola fine alla questione.

Anzi no, perché nelle due interviste rilasciate a Vanity Fair e Chi le versioni che la ex-protetta di Silvio Berlusconi dà alla stampa sono molto diverse. Nella prima lei si dimetterà “un giorno prima di incassare il vitalizio”, nella seconda voleva dimettersi “ma adesso ho cambiato idea”.

Ecco un estratto dell’intervista a Vanity Fair riportata dal Corriere della Sera:

“Piuttosto che prendere un vitalizio dalla Regione Lombardia mi dimetto il giorno prima che scatti il diritto, il prossimo ottobre. Decido da sola quando dare le dimissioni non ho bisogno di ordini o pressioni. E non voglio dare a nessuno la soddisfazione di potermi rinfacciare in eterno il privilegio”

Una trasformazione da super-raccomandata per motivi poco (?) chiari a eroina dell’anti-casta che pur di rinunciare a un privilegio lascia il giorno prima che il vitalizio scatti. Lo facesse davvero, si meriterebbe di finire nei libri di storia vista l’ingordigia di molti suoi colleghi. Ma nell’intervista a Chi, la versione è decisamente diversa.

Non mi dimetto. Però se prima ero orientata alle dimissioni, dopo tutto quello che mi hanno scaricato addosso un po’ mi sono incattivita. Comunque una cosa è certa: se deciderò di dimettermi, lo farò prima di ottobre. Io non sono andata ad Arcore perché Silvio Berlusconi ha chiesto le mie dimissioni. Il presidente non le ha mai chieste. Non sono neppure andata a contrattare la mia buonuscita. Non stiamo parlando di calciomercato. Sono andata per capire come poter gestire la bufera mediatica. La cosa è nata da me. Io, ogni giorno, devo convivere con mille polemiche sulla mia persona. In un momento di sconforto non nego di aver pensato di mollare tutto. Lui mi ha detto: “Nicole, la decisione è la tua. Devi fare quello che ti senti”. Io sarei inadatta alla politica? Mi domando se è la stessa Santanchè che una volta mi paragonò a Nilde Iotti. Per carità, cambiare opinione è legittimo. Alfano? Gli hanno chiesto: “La Minetti si deve dimettere prima di lunedì?”. La domanda era forte, perché sembrava che mi avessero beccata a rubare in banca. E lui ha detto: “Sì”. Mi sarei aspettata che il segretario del mio partito argomentasse la propria risposta”.

E allora? Che fine farà il capro espiatorio di tutti i mali del Popolo della Libertà? Per il momento, si gode le vacanze a Los Angeles.

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