Rugby League – Iniziata l’avventura azzurra nell’European Shield

Il rugby a tredici, o rugby league, non è molto diffuso da noi in Italia. Pochi atleti, poco spazio mediatico in un mondo, quello della palla ovale, che già fa fatica a imporsi al grande pubblico. Anche Rugby 1823 ha dovuto, gioco forza, trascurare questo sport, purtroppo. Ringrazio, quindi, Matteo Visonà, appassionato di rugby league,

Il rugby a tredici, o rugby league, non è molto diffuso da noi in Italia. Pochi atleti, poco spazio mediatico in un mondo, quello della palla ovale, che già fa fatica a imporsi al grande pubblico. Anche Rugby 1823 ha dovuto, gioco forza, trascurare questo sport, purtroppo. Ringrazio, quindi, Matteo Visonà, appassionato di rugby league, per la collaborazione offerta al blog per seguire più da vicino questa disciplina. Proprio settimana scorsa, infatti, è partita l'avventura azzurra nell'European Shield 2009, un torneo che vede la partecipazione d'Italia, Germania e Repubblica Ceca. Ecco la cronaca di Matteo del primo match tra gli azzurri e i cechi.

L’Italia XIII supera agevolmente la Rep. Ceca che aveva iniziato il torneo, la settimana prima, con una promettente vittoria contro la Germania per 30 – 04.
Già dopo pochi minuti del primo tempo gli azzurri mostrano di essere superiori in tutti gli aspetti tecnici del gioco. Nonostante la determinazione, la tenuta fisica dei Cechi crolla poi ad inizio secondo tempo, mentre il primo si era chiuso sul 14 – 04, lasciando spazio per le numerose marcature azzurre, alle quali però mancano parecchie conversioni del numero 7 Filippo Veronese.
Il match, molto fisico, resta peraltro corretto sin quasi alla fine quando la stanchezza accende qualche miccia in campo, pochi i fischi dell’arbitro che rendono scorrevole e godibile lo spettacolo per i circa 200 spettatori sugli spalti.
Il presidente della federazione e, per l’occasione, coach italiano Tiziano Franchini si dimostra soddisfatto della prestazione del team, “E’ stato veramente un buon match. Sapevamo che i Cechi avevano tutta l’intenzione di vincere la competizione, il loro gioco è stato molto aggressivo ma siamo stati capaci di contrastarli.” Parla poi del team italiano, che presenta qualche new entry proveniente dai circa 80 giocatori coinvolti quest’anno nelle diverse manifestazioni (Simone Franchini's Memorial e l'Italian League).
“Sono contento riguardo la prestazione dei nuovi giocatori, inoltre 8 dei 17 a referto provengono dai club locali e sono nuovi all’esperienza della nazionale. Hanno una buona chance di progredire con il gioco, sono entrati in sintonia con il Rugby League.”
L’obiettivo dichiarato dell’Italia è la vittoria dello Shield e l’avvicinamento alla prossima fascia delle competizioni europee – European Nations Cup: Serbia, Libano, Russia, Scozia, Irlanda e Galles.
Man of the Match è stato Marco Ferrazzano, inglese di passaporto italiano militante nei Keighley Cougars (3^ divisione inglese), che ha creato diversi canali nella difesa avversaria e ha marcato due mete dopo aver attraversato larga parte del campo nel secondo tempo.
Altre note positive sono arrivate dal pilone Angelo Ricci che ha dato il primo vantaggio al suo team dopo soli 10 minuti effettuando un buon break. L’Italia ha subito raddoppiato lo score approfittando di alcuni falli concessi dagli ospiti.
Successivamente su passaggio di Hunslet Hawks, l’avanti Jason Dubas-Fisher ha marcato in seguito ad una buona corsa. Al 28^ minuto gli ospiti hanno finalizzato una serie di fasi avanzanti trovando la meta con Tomas Holovsky.
Un altro giocatore italo-inglese, il full back Eduardo Lerna è riuscito ad approfittare al 33^ di un errore della difesa Ceca, la conversione di Veronese ha fissato sul 14 – 04 il punteggio sul finire del primo tempo.
Come accennato nella ripresa la squadra ospite ha visto rapidamente svanire le speranze di riagguantare il match, sull’errore del calcio d’inizio frazione, Giovanni Franchi ha, infatti, trovato la facile meta che ha aperto le maglie della resistenza ceca. In rapida successione sono state messe a segno altre due mete di Nicola Facco e, nuovamente, Angelo Ricci. Da questo momento sino alla fine la squadra azzurra ha impostato e dominato il gioco.
Ferrazzano, cha assieme a Ricci ha formato una solida piattaforma al centro, ha quindi dimostrato le sue qualità individuali andando in meta al 62^ e sette minuti più tardi; in entrambe le occasioni dopo aver bucato la difesa avversaria e aver coperto buona parte del campo di gioco.
Sullo scadere per la squadra ospite Christian Ernst ha trovato le forze per un ultimo assalto schiacciando in meta dopo aver battuto in velocità e precisione il difensore italiano su un rimpallo dell’ovale dopo un calcio fortuito. Il calcio di conversione, mancato, ha segnato la fine del match.
Il coach ceco Milan Myrtinek è stato molto realistico nel suo commento “Il merito va al team migliore” ha commentato, “non siamo stati capaci di contrastarli, specialmente nel secondo tempo.” “Ci avevamo creduto ma gli errori ci sono costati cari, se non sfrutti le occasioni di attacco non puoi vincere. Nonostante questo sono molto contento. Cinque dei nostri giocatori sono dell’esercito e giocano con noi da soli due mesi e mezzo e non avevano avuto nessun’altra esperienza a Rugby.”
L’Italia ora dovrà affrontare, la settimana prossima, la trasferta a Huerth – Colonia, in pole position per reclamare l’European Shield anche quest’anno. Un qualsiasi risultato utile sarebbe, infatti sufficiente per aggiudicarsi nuovamente il trofeo.

EUROPEAN SHIELD 2009
ITALIA – REPUBBLICA CECA 38 – 08
Jesolo – VE; Sabato 11 Luglio 2009
Italia: 1 Eduardo Lerna; 2 Marzio Ferraro; 3 Giovanni Franchi; 4 Cyril Armani; 5 Christian Gigliodoro; 6 Marco Pozzebon; 7 Filippo Veronese; 8 Angelo Ricci; 9 Jonathon Marcinzack; 10 Fabio Berzieri (C); 11 Matthew Sands; 12 Marco Ferrazzano; 13 Jason Dubas-Fisher. A disposizione: 14 Paul Stanica; 15 Mauro Di Maggio; 16 Daniele Pasqualini; 17 Nicola Facco
Repubblica Ceca: 1 Marcel Mana; 2 Kristian Ernst; 3 Richard Hladik; 4 Tadeas Hrcko; 5 Martin Giel; 6 Pavel Havratil; 7 Patrik Poledna; 8 Ivo Dostal; 9 Andrew Mulhall; 10 Premec Bradle; 11 Tomas Holovsky; 12 Tomas Kurka; 13 Josef Kucera (C). A disposizione: 14 David Lahic; 15 Pavel Zemanek; 16 Tomas Zezula; 17 Jan Valouch
Mete: Ricci (10), Dubas-Fisher (19), Holovsky (28), Lerna (33), Franchi (41), Facco (52), Ricci (56), Ferrazzano (62, 69), Ernst (79). Trasformazioni: Veronese 3/8; Havratil 0/2