Rifondazione si spacca. Ferrero verso l’elezione senza avversari

Il più grande partito comunista è davvero sull’orlo del baratro dopo che l’ex-favorito Nichi Vendola ha rifiutato una convergenza dei suoi su una mozione unitaria, e ha lasciato intendere che potrebbe ritirarsi dalla competizione. In tal modo Ferrero resterebbe candidato unico (anche se ufficialmente non lo è ancora) rischiando di conquistare una forza politica svuotata

di luca17

Il più grande partito comunista è davvero sull’orlo del baratro dopo che l’ex-favorito Nichi Vendola ha rifiutato una convergenza dei suoi su una mozione unitaria, e ha lasciato intendere che potrebbe ritirarsi dalla competizione. In tal modo Ferrero resterebbe candidato unico (anche se ufficialmente non lo è ancora) rischiando di conquistare una forza politica svuotata di forza.

Vendola infatti potrebbe ordinare ai suoi di astenersi, costringendo il nuovo segretario ad accontentarsi di una piccola porzione di voti, che pur essendo sufficiente per vincere in mancanza di concorrenti ne minerebbe la credibilità alla base. Tutto ciò inoltre potrebbe preludere alla formazione di una corrente, quella vendoliana, in grado nel migliore dei casi di condurre una lacerante opposizione restando nel partito, nel peggiore di fuoriuscire e presentare un progetto proprio.

Non è da escludere a questo punto che nei prossimi mesi, sempre se questo scenario dovesse concretizzarsi, Vendola possa tentare un avvicinamento al Pdci e agli altri partitini della galassia extraparlamentare di sinistra, ribaltando così lo storico scenario che ha sempre visti Rifondazione come stella polare e partito guida della sinistra. Va detto tuttavia che l’ex capogruppo alla Camera Gennaro Migliore, anche lui vendoliano, ha per ora gettato acqua sul fuoco: «Noi abbiamo fatto la storia di questo partito, non ce ne andiamo, faremo un’opposizione ampia e larga dentro il partito per portare avanti il nostro progetto di unità a sinistra».

Più dure e in certo qual modo amare le dichiarazioni dell’ex segretario Franco Giordano: «Ci abbiamo provato in tutti i modi, volevamo disperatamente recuperare l’ipotesi unitaria. Nichi ci ha provato con tutte le forze, ma c’è un documento di tutte le minoranze contro l’unica mozione che ha presentato un progetto per salvare Rifondazione». Sono ore difficili, e quando ormai ogni tentativo di mediazione sembra andato a monte, qualcuno già rimpiange l’accantonamento un po’ frettoloso di Bertinotti. Non è escluso tuttavia un ulteriore copo di scena in giornata.